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Usa 2020: 2021, Trump non desiste, Pence su graticola, Congresso contro

Scritto per https://www.giampierogramaglia.eu/gpnewsusa2020/ lo 02/01/2021

Un giudice federale del Texas ha respinto l’azione legale del deputato repubblicano Louie Gohmert e di altri suoi colleghi per costringere Mike Pence a cambiare i voti del Collegio elettorale, quando, mercoledì 6 gennaio 2021, presiederà la sessione congiunta del Congresso che dovrà ratificare la vittoria di Joe Biden nelle elezioni presidenziali del 3 novembre. Secondo il giudice, i promotori dell’iniziativa non hanno titolo per avviarla di fronte alla giustizia ordinaria.

Lo stesso Pence si era opposto all’istanza: i suoi legali sostenevano che le questioni legali sollevate da Gohmert vanno eventualmente poste alla Camera e al Senato. Secondo la Cnn, ci sono almeno un paio di senatori repubblicani – uno, Josh Hawley, è già uscito allo scoperto – e circa 140 deputati intenzionati a contestare l’esito del voto delle presidenziali in alcuni Stati.

Anche Donald Trump avrebbe sollecitato il suo vice, Pence, a interferire, ribaltando l’esito del voto. Ma per cambiare il voto di uno Stato, occorre il consenso di entrambi i rami del Congresso; e anche ammesso che i repubblicani siano compatti – il che non è -, la Camera è controllata dai democratici.

Il partito del presidente è diviso e rischia la lacerazione. Il leader dei senatori Mitch McConnell scoraggia i colleghi dal contestare l’esito delle urne, ma è incline a lasciare libertà di voto secondo coscienza. Il senatore del Nebraska Ben Sasse condanna duramente la mossa di Hawley e di quanti intendono sfidare i risultati elettorali

Neppure Pence sembra volersi prestare al gioco: dopo la sessione plenaria del Congresso mercoledì, partirà per una missione di una settimana oltre-atlantico, un modo per evitare l’ira di Trump, che dopo quello del New York Post riceve pure il monito a desistere del Wall Street Journal (entrambe sono testate di Rupert Murdoch).

Rientrato in anticipo dalla Florida a Washington il 31 dicembre, Trump assicura, su Twitter, che “un’enorme quantità di prove sarà presentata il 6 gennaio” sulle presunte frodi elettorali; e scrive “Abbiamo vinto!”, anche se il suo post viene accompagnato da Twitter con l’avvertenza che “i responsabili elettorali hanno certificato Biden come vincitore delle presidenziali Usa”.

Il presidente continua, inoltre, a promuovere la “grande manifestazione di protesta’” del 6 gennaio, con lo slogan “Stop the steal!”. Ma, secondo altre fonti, il rientro in anticipo alla Casa Bianca è anche in relazione alla preoccupazione di essere pronto in caso di una vendetta di Teheran nell’anniversario, il 3 gennaio, domani, dell’eliminazione del generale iraniano Qassim Soleimani.

Ieri, nel giorno di Capodanno, il Congresso ha inflitto un’umiliazione senza precedenti a Trump annullando per la prima volta un suo veto, quello sulla legge da 741 miliardi di dollari per la difesa. Dopo la Camera, anche il Senato ha ri-approvato il provvedimento con oltre due terzi dei voti: quindi, ora il testo è legge. Trump vi s’era opposto perché voleva includervi l’abolizione dell’immunità per i social media ed escluderne la possibilità di cambiare i nomi delle basi militari intestate a personaggi confederati.

Con un’altra mossa non gradita al presidente, il capo della maggioranza al Senato McConnell ha, almeno per ora, accantonato un voto sull’aumento da 600 a 2000 dollari del sussidio ‘ex pandemia’ ai cittadini al di sotto di un certo reddito: l’aumento, chiesto da Trump e condiviso dai democratici, è stato approvato dalla Camera, ma il Senato lo prenderà in considerazione solo con altre istanze, come la protezione della sicurezza delle elezioni e l’abolizione dell’immunità per i social media.

Nonostante le tensioni politiche, e l’imperversare del coronavirus, Wall Street ha chiuso il 2020 viaggiado livelli record, testimoniando, se mai ce ne fosse bisogno, lo iato tra la finanza e un’economia che registra milioni di disoccupati e un aumento dei livelli di povertà. Secondo i dati della John’s Hopkins University, alla mezzanotte di ieri sulla East Coast, i contagi nell’Unione superavano i 20.128.000 e i decessi erano quasi 347.800.

Trump e Biden, fine anno ‘difficili’ – Trump ha disertato il tradizionale party di fine anno che organizza da tempo nel resort di Mar-a-Lago deludendo i 500 ospiti paganti che confidavano d’incontrarlo e che hanno dovuto accontentarsi di membri della famiglia, mentre lui e Melania rientravano alla Casa Bianca, dopo un litigio sul nuovo arredamento della loro residenza in Florida, dove si trasferiranno a fine mandato, tra meno di tre settimane. La coppia non ha spiegato il cambio di programma repentino e ha fatto un piccolo veglione casalingo.

Negli auguri su Twitter per il 2021, Trump ha celebrato i record di Wall Street e il senatore Hawley, senza fare cenno all’epidemia e alle sue vittime, che Biden, invece, vuole onorare con una fiaccolata sul Mall di Washington alla vigilia del suo insediamento.

Un contrattempo ha però turbato gli auguri per il 2021 di Joe e della moglie Jill: finita un’intervista in diretta con la Abc, i due non sono riusciti a lanciare i coriandoli con i quali avrebbero voluto salutare l’Anno Nuovo. Le immagini erano trasmesse su schermi giganti allestiti in una Times Square semi-deserta a New York, chiusa al grande pubblico per le misure anti-Covid. Di fronte all’armeggiare dei due, l’intervistatore Ryan Seacrest ha loro augurato “migliore fortuna nel nuovo anno”, chiudendo il collegamento.

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