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Usa 2020: Trump vuole dare battaglia il 6 gennaio, firma leggi

Scritto per https://www.giampierogramaglia.eu/gpnewsusa2020/ il 28/12/2020 e pubblicato anche da https://www.affarinternazionali.it/ https://www.affarinternazionali.it/blogpost/trump-vuole-dare-battaglia-il-6-gennaio-firma-leggi/ e da https://formiche.net/ https://formiche.net/2020/12/usa-gramaglia-spiega-la-partita-a-scacchi-fra-casa-bianca-e-congresso/

Donald Trump allenta la pressione sul Congresso: firma il nuovo piano di stimolo da 900 miliardi per l’economia Usa che stanzia aiuti a famiglie e piccole imprese colpite dalla pandemia; e firma pure la legge sul finanziamento dello Stato federale, che eviterà la chiusura dei servizi pubblici, cioè lo shutdown. Per molti osservatori e congressman, è stato evitato “uno scenario da incubo”.

Ma, contemporaneamente, il magnate presidente suscita allarme nell’attesa della seduta inaugurale del nuovo Congresso mercoledì 6 gennaio: “Ci vediamo a Washington il 6 gennaio. Non mancate! Seguiranno informazioni”, twitta, mentre trascorre le feste nella residenza di Mar-a-Lago in Florida.

Quel giorno, Trump avrebbe intenzione di sferrare l’ultimo attacco nel tentativo di ribaltare l’esito delle elezioni presidenziali. Riunito in sessione plenaria, il Congresso dovrà ufficialmente contare e validare i voti dei Grandi Elettori, che il 14 gennaio hanno confermato la vittoria di Joe Biden: 306 a 232.

Trump ha pure attaccato la Corte Suprema, “totalmente incompetente e debole sui brogli elettorali del 2020. Noi abbiamo le PROVE, ma non le vogliono vedere”.

Oggi, Trump vola in Georgia per fare campagna a favore dei due senatori repubblicani che cercano la riconferma nei ballottaggi del 5 gennaio, decisivi per assegnare la maggioranza nel Senato. Sempre su Twitter, il magnate annuncia un “grande e meraviglioso comizio”; e aggiunge “E’ così importante per il nostro Paese che vincano”.

Le leggi sbloccate prevedono tra l’altro la conferma dell’estensione dei benefici di disoccupazione e il pagamento d’un assegno da 600 dollari a persona a chi guadagna meno di 75 mila dollari l’anno. Viene inoltre prorogata la moratoria sugli sfratti e vengono stanziati miliardi per aiutare gli Stati nella distribuzione del vaccino e per aiutare piccole imprese, compagnie aeree, aziende di trasporto.

Trump voleva un assegno diretto di almeno 2.000 dollari e aveva definito il piano “una vergogna”, seppure sia stato messo a punto con la mediazione del suo segretario al Tesoro, Steve Mnuchin, che aveva facilitato l’accordo in Congresso tra repubblicani e democratici.

Poche ore prima della firma, il presidente eletto Joe Biden aveva messo in guardia contro il rischio dio “conseguenze devastanti” in caso di mancata promulgazione dei provvedimenti: le misura approvate in Congresso sono “importanti”, anche se sono solo “un anticipo”, perché l’anno prossimo “dovremo fare di più per rilanciare l’economia e contenere” l’epidemia di coronavirus.

I cui dati continuano a essere terrificanti: secondo la John’s Hopkins University, alla mezzanotte di ieri sulla East Coast, si contavano nell’Unione oltre 19.136.500 contagio e oltre 333.000 decessi.

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