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Usa 20202: Trump, non ne azzecca una; Biden, un gatto alla Casa Bianca

Scritto per https://www.giampierogramaglia.eu/gpnewsusa2020/ il 29/11/2020 e pubblicato anche da https://www.affarinternazionali.it/ https://www.affarinternazionali.it/blogpost/trump-altre-disfatte-biden-un-gatto-alla-casa-bianca/ e da https://formiche.net/ https://formiche.net/2020/11/usa-cosi-trump-vuole-scalare-la-corte-suprema/

Donald Trump non fa in tempo ad annunciare un’iniziativa per ribaltare l’esito delle presidenziali che la mossa gli diventa un boomerang. E Joe Biden, in attesa di prendere decisioni più importanti, fa sapere che lui e Jill, la moglie, avranno un gatto alla Casa Bianca, oltre ai loro due cani.

Il presidente uscente fa ricorso in Pennsylvania contro una sentenza sfavorevole e la Corte Suprema dello Stato, quasi a giro di posta, respinge il tentativo di sospendere la certificazione dei risultati che assegnano la vittoria a Joe Biden. In una contea del Wisconsin chiede di ricontare le schede perché ci sono stati “molti voti illegali” e ne esce con un distacco accresciuto di un centinaio di suffragi (era già indietro di circa 20 mila). Tutte operazioni costose: i riconteggi non obbligatori per legge sono a spese del candidato che li chiede.

I margini di contestazione del risultato del 3 novembre si vanno riducendo, anche se resta l’ipotesi, di ricorso respinto in ricorso respinto, di arrivare alla Corte Suprema degli Stati Uniti, dove c’è sì una maggioranza di giudici conservatori – e tre su nove li ha nominati lo stesso Trump -, ma dove bisogna pure presentare un caso solido.

Forse, qualche ulteriore novità uscirà dalla prima intervista di Trump dopo le elezioni presidenziali: nel pomeriggio italiano, il magnate presidente avrà un telefonata dal vivo con Maria Bartiromo, celebre giornalista economica di Fox News, nel programma ‘Sunday Morning Futures’. Trump risponderà alla Bartiromo da Camp David, dove passa in famiglia il fine settimana di Thanksgiving.

Nel futuro di Melania e di Donald, ci saranno forse libri di ricordi ben pagati: il memoir di Melania è una esclusiva di Page Six, la rubrica di gossip del New York Post. “I soldi incassati sarebbero suoi. Una chance di guadagnare qualcosa da sola”. Il magnate avrebbe incoraggiato la moglie: E pure lui potrebbe strappare un contratto pluri-milionario per un libro sul mandato alla Casa Bianca.

Nel ponte di Thanksgiving, invece, Joe e Jill Biden hanno preso una decisione importante, almeno secondo la Cbs, che ne vanta l’esclusiva: con loro, alla Casa Bianca, non ci saranno solo i loro due cani Major e Champ, pastori tedeschi, ma anche un gattino.

A Biden piacciono gli animali da compagnia, come aveva confidato lui stesso alla Fox in settembre, dicendo già allora che meditava di prendere un gattino. Quasi tutti i presidenti degli Stati Uniti hanno avuto ‘first petsi negli anni alla Casa Bianca: facendosi accompagnare da Major e Champ, oltre che dal felino ancora senza nome, i Biden ripristineranno una tradizione secolare interrotta dalla presidenza Trump.

Altri presidenti hanno accolto cani e gatti alla Casa Bianca: Bill Clinton, la moglie Hillary e la figlia Chelsea arrivarono dall’Arkansas con il gatto Sock, cui affiancarono poi il labrador Buddy; George W. Bush e Laura avevano i terrier Barney e Miss Beazley e la gattina India ‘Willie’ Bush.

Tra i presidenti ‘gattari’ una menzione speciale va Abraham Lincoln che ne ebbe parecchi, tra cui Tabby e Dixie, regalo del segretario di stato William Seward, che lo aiutarono a lenire il dispiacere di avere lasciato il cane Fido a Springfield, Illinois.

Presa la decisione del gatto, la prossima settimana sarà invece cruciale per definire la composizione dell’Amministrazione Biden: fra molte indiscrezioni e una quasi certezza – Janet Yellen al tesoro -, si attende la nomina del team economico e gli annunci per il Pentagono, la Cia, la Giustizia, mentre si parla di uno zar anti-Covid che potrebbe essere Jeffrey Zients.

L’epidemia di coronavirus continua a essere virulenta. Alla mezzanotte di ieri sulla East Coast, secondo i dati della John’s Hopkions University, i contagi nell’Unione s’avvicinano ai 13.250.000 e e i decessi superano i 266.000.

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