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Usa 2020: – 23, Trump parla dal balcone, medico dice “non più contagioso”

Scritto per https://www.giampierogramaglia.eu/gpnewsusa2020/ l'11/10/2020

Donald Trump non rischia più di contagiare altre persone: lo dice il suo medico Sean Conley, che non afferma, però, che il presidente sia risultato negativo all’ultimo test cui è stato sottoposto. Conley diffonde un memo sabato sera, subito dopo il ‘discorso dal balcone’ del magnate candidato.

“Sono lieto di comunicare che il presidente rispetta i criteri del Cdc per un’interruzione dell’isolamento sicura … A dieci giorni dai primi sintomi, senza febbre da oltre 24 ore …, i test rivelano che non ci sono più prove di un virus che si sta attivamente riproducendo. Inoltre i test hanno mostrato una diminuzione della carica virale”.

La parole di Conley alimentano, invece di stemperare, i dubbi sullo stato di salute reale del magnate con la Casa Bianca accusata di mancanza di trasparenza e di reticenza. Conley non dice quando e quante volte Trump è stato testato dopo essere stato dimesso, lunedì scorso, dall’ospedale militare Walter Reed; e tanto meno fornisce i risultati degli esami.

Tutto ciò dopo il ‘discorso dal balcone’ pronunciato ieri pomeriggio alla Casa Bianca, quel balcone su cui, lunedì sera, appena dimesso dal Walter Reed, s’era teatralmente tolto la mascherina. Che non s’è rimesso ieri sera.

Trump ha parlato davanti a 2000 invitati, radunati sul South Lawn: “Se la sinistra va al potere, lancerà una crociata contro la polizia. E’ ora di respingere la campagna di diffamazione dei liberal contro le forze dell’ordine e di riportare la sicurezza nelle nostre strade”, ha fra l’altro detto, rilanciando la sua campagna, riproponendone alcuni temi forti, Law & Order e l’auto-celebrazione dei successi nella lotta contro la pandemia. “Con la forza della scienza e della medicina americane, sradicheremo il virus cinese”. Alle 24.00 ora della East Coast, la John Hopkins University contava nell’Unione quasi 7.719.000 contagi e quasi 214.400 decessi – in Cina, 4.739 -.

Il magnate candidato alla sua rielezione ha voluto un evento in presenza, a due settimane esatte da quello nel Rose Garden per la scelta della giudice Amy Coney Barrett alla Corte Suprema, quando si accese il focolaio che ha contagiato Trump e la first lady Melania e una quindicina d’altri. Chris Christie, l’ex governatore del New Jersey, oggi consigliere della campagna del presidente, una delle ‘vittime’, è uscito ieri dall’ospedale.

Contrariamente a quanto avvenne il 26 settembre, però, tutti i presenti ieri dovevano portare con sé la mascherina e indossarla nel complesso della Casa Bianca e compilare un questionario – molti, però, non si sono attenuti alle consegne-. Le regole non hanno del resto intaccato l’entusiasmo d’un pubblico di parte, pronto a sottolineare con applausi ogni passaggio, a scandire “Altri quattro anni” e “We love you”. Nello staff di Trump, c’è il timore che l’evento possa alimentare le critiche all’Amministrazione per la gestione del virus e la sottovalutazione dei rischi.

“L’incosciente condotta personale di Trump da quando è risultato positivo è immorale”, lo attacca Joe Biden, i cui test sono stati finora tutti negativi. Il ‘discorso dal balcone’ viene criticato anche dall’ex responsabile della comunicazione della Casa Bianca, Anthony Scaramucci, perché evoca l’idea del privilegio, dell’autoritarismo e del fascismo, riportando alla memoria Benito Mussolini. “Poco distanziamento sociale se non nessuno, molti senza mascherina, in un focolaio del virus … Anche chi crede che il nucleare è sicuro non va a fare un picnic a Chernobyl per dimostrarlo”, dice alla Cnn Jeremy Faust, medico del Brigham and Women Hospital.

Dal balcone della Casa Bianca, Trump, giacca e cravatta, parla per soli 15’ e annuncia la ‘Blexit’, movimento di abbandono dei democratici da parte dei neri – fra gli invitati, vi sono molti suoi attivisti neri e ispanici -. Ma Politico fa la conta dei repubblicani che, presagendo una disfatta, stanno mollando il presidente, soprattutto senatori e deputati che devono difendere il seggio.

Il senatore del Texas Ted Cruz, il cui seggio non è in gioco, vede il rischio d’un “bagno di sangue alla Watergate”; i suoi colleghi Susan Collins, Maine, Martha McSally, Arizona, John Cornyn, Texas, e vari altri fanno campagna senza Trump, se non contro Trump.

Per il presidente, c’è da recuperare in terreno perduto in una settimana d’isolamento; e da riempire il vuoto in agenda lasciato dalla commissione dei dibattiti, che ha cancellato quello del 15 ottobre, dopo che Trump s’è opposto alla trasformazione del duello da ‘in presenza’ a virtuale – si va direttamente al 22 settembre -. Trump sarà domani in Florida, martedì in Pennsylvania e mercoledì nello Iowa.

Biden ha ricevuto l’endorsement di Greta Thunberg, la suffragetta svedese del clima, che è con chi “tutela la scienza invece di distruggerla”. Trump, invece, deve affrettarsi a respingere l’endorsement dei talebani: il loro portavoce, Zabihullah Mujahid, dice alla Cbs “Ci auguriamo che vinca … e ritiri la presenza militare americana in Afghanistan”. La campagna di Trump replica: “I talebani sappiano che il presidente tutelerà sempre gli interessi americani a qualsiasi costo, a differenza di Biden”.

Da un servizio inchiesta del New York Times, emerge che Trump “non ha prosciugato lo stagno” della politica politichese, come aveva promesso di fare, ma ha anzi creato “un suo proprio stagno”: affari lucrosi per sé e per la sua famiglia: chi vuole qualcosa dal presidente – oltre 200 fra aziende, lobbies e governi stranieri – deve foraggiare le sue attività.

Infine, c’è chi scrive che Trump voleva indossare una maglietta di Superman uscendo dell’ospedale: il presidente ipotizzava di mostrarsi all’inizio debole e poi, di aprirsi la camicia e di sciorinare sotto la maglietta di Superman. Trump ne ha parlato in alcune telefonate, ma ci ha poi rinunciato.

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