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Usa 2020: – 101, Moore ai democratici, Trump non ha ancora perso

Scritto per https://www.giampierogramaglia.eu/gpnewsusa2020/ il 25/07/2020 e pubblicato anche da https://www.affarinternazionali.it/ https://www.affarinternazionali.it/blogpost/101-trump-non-ha-ancora-perso-dice-michael-moore-ai-democratici/ e da https://formiche.net/ https://formiche.net/2020/07/guai-sottovalutare-trump-monito-moore-democratici/

Non vendere la pelle dell’orso prima di averlo catturato: è l’invito che il regista premio Oscar Michael Moore rivolge ai democratici a cento giorni dall’Election Day del 3 Novembre. “Non sottovalutate il genio del male che c’è in Donald Trump” e tenete i piedi per terra: le elezioni non sono ancora vinte e il magnate presidente, come e più d’una bestia ferita, è capace di colpi di coda.

Moore fa forse troppo onore a Trump richiamando l’Enrico V di William Shakespeare alla vigilia della battaglia di Agincourt, nel giorno di San Crispino, che il re inglese “avrebbe dovuto perdere con i francesi e invece non lo fece”.

Confermando i timori di Moore sulla sua imprevedibilità, Trump fa un’ammissione a sorpresa, intervistato da Dave Portnoy, il fondatore di Barstool Sports. Il magnate riconosce di pentirsi “spesso” dei suoi tweet e i dei suoi retweet: “Lo posti, ti senti soddisfatto e poi inizi a ricevere telefonate del tipo ‘hai veramente detto questo?’ E ti rendi conto di molte cose”.

Per l’Amministrazione Trump, sono giornate sulle montagne russe: buone e cattive notizie, almeno in proiezione elettorale. Una coalizione di una ventina di Stati e di molte città le contesta in giustizia il tentativo di escludere gli immigrati illegali dal censimento, che è base per l’assegnazione dei seggi alla Camera. Il provvedimento “è l’ultima di una serie di azioni anti-immigrati”, osserva la procura di New York.

Un giudice dell’Oregon ha invece respinto la richiesta di un’ordinanza restrittiva temporanea contro gli agenti federali inviati a Portland per contenere le proteste anti-razzismo, perché lo Stato non può fare causa per i manifestanti. Le manifestazioni a Portland sono iniziate due mesi or sono, dopo l’uccisione a Minneapolis di George Floyd, in alcuni casi sono state violente e vanno ancora avanti.

Sul fronte del pressing dell’Amministrazione per la riapertura delle scuole a settembre, le autorità per l’immigrazione chiariscono che non daranno nuovi visti agli studenti stranieri se i loro corsi saranno interamente online – non si mettono però in discussione i visti già concessi -. E il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie di Atlanta (Cdc) si piega alle rimostranze di Trump e dirama nuove raccomandazioni per gli istituti scolastici, meno rigide e onerose delle precedenti.

Dove le notizie sono sempre negative è sul fronte dell’epidemia di coronavirus, la cui recrudescenza si conferma giorno dopo giorno: venerdì, oltre mille decessi – 1.150 – e quasi 74 mila i nuovi casi – 73.800 -. Secondo i dati della Johns Hopkins University, alla mezzanotte sulla East Coast il totale dei contagi superava i 4.112.500 e quello dei decessi i 145.500.

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