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giovedì, Luglio 16, 2020
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Usa 2020: Trump vs Twitter che osa etichettarlo ‘fact checking’


Il match Trump vs Twitter va in scena su Twitter per tutta la giornata. E, possiamo scommetterci, proseguirà per tutta la campagna elettorale di Usa 2020, che abbandona di colpo i lugubri scenari della pandemia e s’anima di cinguettii. Non che il magnate presidente li avesse mai fatti mancare, ché di Twitter e di tweet è bulimico – al punto che il suo staff tenta talora di smorzarne il flusso -; ma questa volta non è un assolo, c’è il contrappunto e pure l’accompagnamento del coro.

Succede che Twitter osa correggere, per la prima volta, Donald Trump. E lui, TheDonald, s’infuria, sostenendo che il social network interferisce nella campagna elettorale. Ci sarebbe molto altro di cui rendere la giornata storica: per esempio, il lancio, da Cape Canaveral, di Crew Dragon, la navetta della Space X di Elon Musk che, per la prima volta dal pensionamento delle Space Shuttle nel 2011, porta in orbita astronauti Usa dal suolo Usa con un razzo Usa – Trump vi assiste, con la first lady Melania e il suo vice Mike Pence -.

Invece, si parla solo di questo, o quasi. Twitter agisce poche ore dopo che il New York Times s’era chiesto se il social network avrebbe prima o poi imposto un limite a Trump, “ben noto per superare i confini di quello che è normalmente considerato un comportamento politico accettabile”. I liberal più ottimisti pensano che il magnate stia creandosi un alibi in caso di sconfitta elettorale – battuto dalla ‘cospirazione’ dei social network -; i più pessimisti, invece, pensano che stia mettendo le basi per un nuovo successo: forte dei suoi 80 milioni di follower, il magnate usa Twitter come strumento di propaganda, megafono degli annunci e arma contro i nemici.

Incurante come sempre delle contraddizioni, Trump prima lamenta che la sua libertà d’espressione sia stata conculcata – il che non è vero: Twitter non lo oscura, ma nota che una sua affermazione è fattualmente sbagliata -; poi, in barba alla libertà d’espressione, minaccia di chiudere i social, perché “le piattaforme dei social mettono completamente a tacere le voci dei conservatori”. “Faremo dei regolamenti oppure li chiuderemo, perché non possiamo permettere che questo accada. Abbiamo visto cosa hanno cercato di fare, e non è riuscito loro, nel 2016. Non possiamo permettere che ciò accada di nuovo, in maniera più sofisticata … Come non possiamo permettere che elezioni per posta mettano radici nel Paese”.

I ‘cinguettii’ di Trump corretti denunciavano un rischio di frode elettorale, dopo che il governatore della California Gavin Newsom ha allargato, causa coronavirus, le possibilità di votare per posta: due post del magnate presidente sono stati evidenziati con l’etichetta “get the facts”, verifica i fatti, accompagnato da un link in cui si dice che le affermazioni sono prive di fondamento, secondo Cnn, Washington Post e altri media.

Negli ultimi giorni, Trump ha ripetutamente twittato contro il voto per posta, accusando California, Michigan e altri Stati di consentire frodi elettorali incoraggiando, causa pandemia, il voto per posta che sarebbe “sostanzialmente fraudolento”. Un portavoce di Twitter ha detto che i tweet di Trump “contengono informazioni potenzialmente fuorvianti e sono stati segnalati per fornire ai lettori informazioni addizionali”. Trump e i repubblicani temono che il voto per posta li danneggi.

La reazione di Trump alla mossa di Twitter non s’è fatta attendere, ovviamente con un tweet: “Twitter sta interferendo nelle elezioni presidenziali 2020. Stanno dicendo che la mia dichiarazione sul voto per posta, che porterà a una massiccia corruzione e alla frode, non è corretta, basandosi sulle Fake News Cnn e Washington Post … Twitter sta totalmente sopprimendo la libertà di parola ed io, come presidente, non consentirò che ciò accada!”. E’ un crescendo di post e di toni: “Twitter ha dimostrato che tutto quello che abbiamo detto su di loro (e gli altri loro compatrioti) è corretto. Seguiranno grandi provvedimenti!”.

Di sicuro, la campagna, già incattivitasi nel lungo week–end del Memorial Day, s’infiamma. Trump torna a richiamare l’Obamagate, la sua versione del Russiagate: “Al confronto, il Watergate erano ‘small potatoes’”, scrive tutto in maiuscolo; è stato “il più grande scandalo politico, criminale e sovversivo nella storia Usa”, di cui solo lui s’è accorto ed è al corrente). Il suo rivale Joe Biden dice che chi – come Trump, ndr – non mette la mascherina “è un idiota, un idiota totale”.

La polemica ha pure echi in Borsa: Twitter apre in calo a Wall Street, meno 1.5%. E Trump gioisce delle difficoltà di un altro media suo nemico, The Atlantic, il magazine di cui è principale azionista Laurene Powell Jobs, la vedova di Steve Jobs: “Una grande notizia. Il noioso … The Atlantic sta fallendo ed ha appena annunciato il taglio di almeno il 20% del suo staff. E’ un momento difficile per l’industria delle Fake News”.

L’articolo Usa 2020: Trump vs Twitter che osa etichettarlo ‘fact checking’ sembra essere il primo su Giampiero Gramaglia – Gp News.



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