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Usa 2020: – 333, Kerry appoggia Biden, che apre alla Harris vice

Scritto per https://www.giampierogramaglia.eu/gpnewsusa2020/ lo 06/12/2019

Barack Obama glielo fa sospirare, anzi non sembra molto propenso a darglielo, almeno per ora. Ma, intanto, Joe Biden incassa il primo endorsement di alto profilo nella sua corsa verso la Casa Bianca: quello dell’ex segretario di Stato, ed ex candidato alla Casa Bianca 2004, John Kerry.

“Joe ha il carattere e l’esperienza per battere Donald Trump“, afferma Kerry, che, per quattro anni, durante tutto il secondo mandato Obama, è stato a stretto contatto con Biden. “Non lo sostengo perché lo conosco da molto tempo, ma perché lo conosco molto bene”.

Per quanto autorevole, l’endorsement di Kerry, una sorta di ‘aristocratico’ della politica statunitense, non è determinante, come invece potrebbe esserlo, almeno a livello di primarie democratiche, quello di Obama. L’ex presidente non pare, però, del tutto convinto che il suo vice possa davvero farcela contro Trump.

La corsa di Biden, che pareva rallentata dal coinvolgimento nell’Ukrainagate, è invece ripartita, almeno stando ai sondaggi, nelle ultime settimane: potenzialmente danneggiato dalla ‘discesa in campo’ del miliardario ed ex sindaco di New York Michael ‘Mike’ Bloomberg, Biden potrebbe, invece, trarre qualche vantaggio dal ritiro di Kamala Harris, la senatrice della California che incideva, sia pure marginalmente, sul suo elettorati.

Dopo l’annuncio del ritiro della Harris, Biden ha espresso apprezzamento per la senatrice, dicendo che valuterà l’ipotesi di averla come vice. “La senatrice Harris ha la capacità di essere qualsiasi cosa voglia”, ha dichiarato ai cronisti. “Le ho parlato. E’ solida. Un giorno potrà essere presidente. Potrà essere vice-presidente. Potrà andare alla Corte suprema”. Biden ha anche escluso di provare rancore verso la Harris, che lo aveva attaccato duramente nel primo dibattito fra i candidati democratici perché in passato aveva collaborato con senatori segregazionisti e s’era opposto agli scuolabus per l’integrazione dei neri.

La scelta del vice di solito avviene una volta ottenuta la ‘nomination’ e prima della ‘convention’ del partito che ratifica il risultato delle primarie e lancia il ‘ticket’ verso la campagna elettorale vera e propria.

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