2.3 C
Washington
martedì, Agosto 3, 2021
HomeUSAUsa 2020: - 350, intreccio d'inchieste sulla campagna

Usa 2020: – 350, intreccio d’inchieste sulla campagna

Scritto per https://www.giampierogramaglia.eu/gpnewsusa2020/ il 19/11/2019

L’indagine sull’impeachment fa sentire il proprio peso sulla campagna elettorale per Usa 2020, anche se non v’è prova di un nesso tra la procedura e le recenti sconfitte elettorali repubblicane (Louisiana, Kentucky, Virginia). Ne sono conferme indirette gli strali continui del presidente Donald Trump contro l’inchiesta, che sarebbe “una vergogna, un imbarazzo per l’Unione” – o, piuttosto, per lui?- e ancora “un processo politico, non un processo legale”.

La procedura d”impeachment si intreccia con altre vicende giudiziarie che hanno come protagonisti a vario titolo sodali del magnate presidente, irritato dall’ammissione di colpevolezza del suo amico Roger Stone. “Lo accusano di avere mentito e vogliono metterlo in prigione per tanti anni. Allora cosa dire di Hillary la corrotta, di Comey e dello stesso Mueller?”, scrive il presidente, facendo riferimento a Hillary Clinton, all’ex direttore dell’Fbi James Comey ed all’ex procuratore speciale del Russiagate Robert Mueller.

Trump tira in ballo anche i precedenti vertici dell’intelligence Usa, John Brennan e James Clapper, e il presidente della Commissione Intelligence della Camera, Adam Schiff, che coordina l’indagine sull’impeachment: “Loro non hanno mentito?”, si chiede il magnate segnalando “un doppio standard mai visto in questo Paese”.

Le giaculatorie di Trump non spostano, però, di una virgola le responsabilità di Stone, un suo amico di vecchia data, già consigliere della sua campagna elettoralo, rimasto impaniato in uno dei filoni dell’inchiesta sul Russiagate. Le accuse sono; ostruzione della giustizia nell’ambito delle indagini sulle interferenze russe nelle elezioni 2016 e avere mentito al Congresso sui contatti con WikiLeaks per ottenere, sempre nel 2016, materiale compromettente sui rivali di Trump, specie su Hillary.

Un’altra tegola giudiziaria per Trump è stata la notizia che il suo avvocato personale, Rudy Giuliani, è indagato a New York nell’ambito dell’Ukrainegate, con accuse che possono andare da violazione delle regole sui finanziamenti elettorali ad azione illegale di lobby in Paesi stranieri, passando per il reato di cospirazione e per quello di corruzione di funzionari, anche stranieri.

La posizione di Giuliani puzza di bruciato fin dall’inizio dell’Ukrainegate: l’ex sindaco di New York è il principale candidato al ruolo di capro espiatorio.

ULTIMI ARTICOLI