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Usa 2024: – 173, processo a Trump avanti, primarie, aereo magnate fa incidente

Scritto il 15/05/2024 per la sezione Usa 2024 del mio sito e ripreso da The Watcher Post https://www.thewatcherpost.it/argomenti/usa/

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Usa 2024 173 – Nell’aula del tribunale di New York, il processo a Donald Trump è ieri proseguito: l’ex avvocato del magnate Michael Cohen principale testimone d’accusa, è stato contro-interrogato dalla difesa. Le udienze riprenderanno domani, dopo la pausa del mercoledì consueta.

Secondo la Cnn, l’ex presidente è irritato perché i media seguono le fasi del processo con più assiduità che i suoi comizi: il che era facilmente prevedibile ed è praticamente inevitabile.

Partecipando a un evento per la raccolta di fondi, il presidente Joe Biden ha attaccato e preso in giro il suo rivale, definendolo “un perdente” e chiedendosi se non si sia per caso iniettato candeggina (un ‘rimedio’ contro il Covid suggerito dal magnate quando era presidente): “Questo spiegherebbe molte cose”, ha ironizzato Biden.

Ieri, si sono svolte primarie senza storia nel Maryland e in West Virginia, due Stati a priori già assegnati, blu democratico il primo, rosso repubblicano il secondo. Joe Biden e Trump si sono scontatamente imposti: entrambi erano senza avversari.

Usa 2024: processo a Trump, speaker Johnson in aula

L’udienza di ieri del processo a Trump per avere cercato, con successo, ma usando mezzi illeciti, d’impedire agli elettori l’accesso a informazioni per lui pregiudizievoli, all’epoca di Usa 2016, è stata caratterizzata dalla presenza in aula dello speaker della Camera Mike Johnson, venuto a dare sostegno all’imputato.

“Trump è innocente”, “è un processo politico”, “una caccia alle streghe”: “con una mossa senza precedenti nella storia Usa, e forse di tutte le democrazie”, nota sull’ANSA Claudio Salvalaggio, Johnson ha preso le difese del candidato repubblicano ‘in pectore’ alla Casa Bianca, scagliandosi contro il sistema giudiziario dopo avere viaggio nel suo corteo di auto scortato dal Secret Service.

In pratica, la seconda carica istituzionale Usa, secondo in linea di successione del presidente, mina uno dei poteri dello Stato dichiarando illegittimo un processo in corso. Johnson ha fatto quello che nei giorni scorsi hanno fatto deputati e senatori repubblicani vicini al magnate, che usa le udienze come un test di lealtà sia in tribunale che sui social e in tv, anche per valutare i suoi potenziali vice nella corsa alla Casa Bianca.

Durante l’udienza, Cohen, ex avvocato di fiducia e tuttofare di Trump, ha raccontato come il boss lo rimborsò con 11 assegni per i 130 mila dollari pagati alla pornostar Stormy Daniels, perché tacesse ndu una ‘notte d’amore’ con il magnate nel 2006: l’argomento venne affrontato pure nella sacralità dello Studio Ovale.

“È oggettivamente impossibile per chiunque osservi tutto ciò negare che il sistema giudiziario sia stato utilizzato contro Trump”, ha detto Johnson, che ha disertato la sessione della Camera che doveva presiedere a Washington per essere in tribunale a New York. “Il sistema usa ogni strumento a sua disposizione per punire un presidente e proteggerne un altro”, ha aggiunto, evocando i mantra del magnate: “processo politico”, “interferenza elettorale”, “caccia alle streghe”.

Lo speaker della Camera ha anche pronunciato il suo verdetto assolutorio: Cohen sta compiendo “una vendetta personale”:;”Trump è innocente, lo accusano di avere falsificato documenti aziendali ma tutti sanno che non è il contabile della sua holding”.

Una posizione audace per un cristiano conservatore anti-pornografia. L’ex deputata repubblicana Liz Cheney, anti-Trump per antonomasia, lo fustiga su X: “Devo ammettere che sono sorpresa che lo speaker Johnson voglia entrare nel club ‘Ho tradito mia moglie con una pornostar’. Immagino che dopotutto non sia così interessato a insegnare la moralità ai nostri giovani”.

Ma lo speaker – scrive Salvalaggio – “sembra aver firmato un patto di ferro faustiano con Trump”, che in cambio gli tiene a freno la fronda degli ‘ultra-trumpiani’.

Al termine dell’udienza, Trump s’è vantato del sacco di suoi cloni “che possono parlare magnificamente, vengono da Washington, sono molto rispettati e pensano che questa sia la più grande truffa che abbiano mai visto”. S’è invece lamentato di non potere fare commenti (il divieto è stato ieri confermato da una corte d’appello) e di dovere essere “in una cella frigorifera – per via della temperatura dell’aula, ndr -, ad ascoltare un giudice totalmente corrotto e pieno di conflitti d’interesse”.

Usa 2024: incidente senza gravi conseguenze all’aereo di Trump

E, intanto, s’è appreso di un incidente aereo senza gravi conseguenze in cui è stato coinvolto, domenica, il Boeing 757 di Trump, che in fase di rullaggio dopo un atterraggio all’aeroporto internazionale di West Palm Beach in Florida, ha urtato un aereo aziendale parcheggiato. Non vi sono stati feriti e si ignora se Trump fosse a bordo del suo aereo.

La Federal Aviation Administration (Faa), l’agenzia federale responsabile dei voli civili negli Usa, dà notizia dell’accaduto parlando di un Boieng privato senza identificarne il proprietario, ma fornendo il numero di coda. Il comunicato della Faa recita: “Un Boeing 757 di proprietà privata è atterrato in sicurezza all’aeroporto internazionale di West Palm Beach intorno alle 01:20 ora locale di domenica 12 maggio: durante il rullaggio la sua aletta d’estremità ha impattato un jet aziendale parcheggiato e non occupato”: indagini sull’incidente sono in corso.

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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

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