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Usa 2024: – 272, minacce di morte, Haley chiede protezione Secret Service

Scritto lo 06/02/2024 per la sezione Usa 2024 del mio sito e ripreso da The Watcher Post

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Usa 2024 272 – Minacciata di morte e angariata sui social perché desista dalla corsa alla nomination repubblicana, Nikki Haley chiede la protezione del Secret Service, la polizia che protegge negli Stati Uniti presidenti e candidati alla presidenza. Lo riferisce la Cnn. Minacce e angherie possono essere opera di ‘trumpiani’ esagitati.

Negli ultimi tempi, l’ex ambasciatrice all’Onu era già stata vittima di due episodi di ‘swatting’, ossia di falsi allarmi telefonici per inesistenti incidenti nella sua abitazione, che avevano già fatto scattare l’intervento della polizia.

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Nikky Haley durante la sua partecipazione al Saturday Night Live sulla Cbs (Fonte: The Watcher Post)

La notizia della richiesta della protezione del Secret Service è parallela all’annuncio della campagna di Haley di avere raccolto 16,5 milioni di donazioni a gennaio, la cifra mensile più alta registrata fino ad oggi. Ma i sondaggi mostrano che, nonostante il successo nella raccolta di fondi, l’ex governatrice della South Carolina sta facendo pochi progressi nel colmare il divario con Donald Trump, sia nel suo Stato, dove le primarie repubblicane si faranno il 24 febbraio, sia a livello nazionale.

Tuttavia, il boom nella raccolta di fondi e la notorietà nazionale acquisita, anche grazie alla sortita al ‘Saturday Night Live’ della Nbc, smorzano le voci di un possibile ritiro imminente.

Usa 2024: migranti, Trump, no a compromesso; governatore Texas lo spalleggia

La questione dei migranti dal Messico resta al centro della campagna elettorale di Donald Trump, che chiede ai repubblicani in Congresso di bocciare il compromesso delineatosi nel fine settimana su aiuti all’Ucraina (e a Israele e a Taiwan) e nuove misure contro l’immigrazione illegale. “Solo uno sciocco, o un democratico della sinistra radicale, voterebbe per questo orrendo disegno di legge sulle frontiere che è un regalo ai democratici”, scrive l’ex presidente sul suo social Truth. “Abbiamo bisogno di una legge su frontiere e immigrazione che non sia legata in alcun modo agli aiuti esteri”.

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File di migranti al confine tra Messico e Usa (Fonte: Cnn)

A dargli manforte è il governatore del Texas Greg Abbott, suo sostenitore, impegnato in un braccio di ferro con le autorità federali sul controllo del confine: vuole conferire alle forze dell’ordine statali poteri per bloccare “l’invasione” dalla frontiera con il Messico, mentre l’Amministrazione Biden l’accusa di travalicare delle sue prerogative.

Ieri sera, a Eagle Pass, dove c’è una rampa di accesso al fiume Rio Grande, confine naturale tra Usa e Messico, Abbott ha riunito 13 governatori di Stati repubblicani e ha dichiarato guerra all’immigrazione illegale. Eagle Pass è recentemente divenuto l’epicentro del conflitto tra il Texas e Washington.

L’Amministrazione federale ha già citato in giudizio Abbott per le sue iniziative e ha pure avuto l’avallo della Corte Suprema per contrastarle. Ma il governatore persiste: l’obiettivo è duplice, ridurre il flusso dei migranti e riportare Trump alla Casa Bianca con Usa 2024..

Usa 2024: Biden teme sviluppi inchiesta documenti riservati

(ANSA) La campagna elettorale del presidente Joe Biden teme l’inchiesta del procuratore speciale Robert Hur sulla sua gestione di documenti classificati: secondo Axios, le conclusioni dell’indagine potrebbero danneggiare l’immagine di Biden con dettagli imbarazzanti, senza giungere a formulare accuse.

I documenti risalgono a quando Biden era il vice di Barack Obama: furono trovati a fine 2022, sia nel garage della sua casa a Wilmington in Delaware che in un ufficio che usava a Washington, quando era professore onorario della University of Pennsylvania (2017-2019). Dopo che centinaia di documenti riservati erano stati trovati in possesso di Donald Trump a Mar-a-lago e in altre sue residenze, ricerche erano state avviate presso gli ex presidenti e vice-presidenti.

I consiglieri del presidente ritengono che l’indagine del procuratore speciale sia conclusa e che sia imminente la pubblicazione del rapporto finale. Lo staff di Biden prevede che Trump cercherà d’usare il lavoro di Hur per creare un’equivalenza con le accuse penali formulate contro di lui – il processo in Florida deve ancora iniziare -.

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gphttps://giampierogramaglia.eu
Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

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