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Usa 2024: – 277, la ‘megastar’, il campione e i complottismi ‘trumpiani’

Scritto lo 01/02/2024 per la sezione Usa 2024 del mio sito e ripreso da The Watcher Post https://www.thewatcherpost.it/usa/usa-2024-277-taylor-swift-il-campione-e-i-complottismi-trumpiani/

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Usa 2024 277 – Effetto Taylor Swift sulla campagna presidenziale: lo sperano, fino a un certo punto, i democratici; lo temono i repubblicani. E i ‘trumpiani’ alimentano teorie cospirative secondo cui “la ‘love story’ della ‘megastar’ con il campione della National Football League Travis Kelce non sarebbe altro che un complotto ordito dai democratici per fare rieleggere Joe Biden” – citando Alessandra Baldini, che racconta sull’ANSA l’America -.

La storia d’amore sta mandando in fibrillazione i fan di lei e di lui e i media, ma la destra alimenta la teoria di un’operazione del ‘deep-state’ ai danni degli americani e dell’integrità delle presidenziali di novembre: un modo per mettere le mani avanti, caso mai Donald Trump ci arrivasse e le perdesse.

Tra i sostenitori della tesi, c’è l’ex candidato repubblicano alle primarie Vivek Ramaswany, un clone di Trump più giovane – ha 39 anni – e, per il momento, meno ricco, schieratosi subito senza riserve dalla parte dell’ex presidente dopo aver abbandonato la corsa alla nomination. Ramaswany insinua che ci sia un complotto per truccare l’esito del Super Bowl dell’11 febbraio a Las Vegas.

I Chiefs di Kansas City, dove gioca Kelce, affronteranno i 49ers di San Francisco, per il trofeo che equivale allo scudetto dello sport più popolare negli Stati Uniti: “Mi chiedo chi vincerà; e se ci sia in arrivo un endorsement importante da parte di una coppia creata ad arte”, scrive su X.

Un altro influente commentatore pro-Trump, Mike Crespi, condivide la teoria: “Tutti sanno che quella relazione è un falso, che il Super Bowl è truccato”. Il Super Bowl è l’evento televisivo più seguito negli Usa: uno spettacolo sportivo con un intermezzo musicale e con spot pubblicitari costosissimi ed elaboratissimi.

La sfilza delle illazioni senza fondamento è lunga.  “Stanno usando Taylor contro Trump, trasformeranno gli ‘swifties’ in elettori”, dice l’influente cospirazionista Jack Posobiec in un video sul social del magnate Truth. Alina Habba, avvocata dell’ex presidente, sostiene che l’America “non ha bisogno di donne come lei”. Fox News ipotizza che sia stata reclutata dal Pentagono come “agente segreto” per condurre una “guerra psicologica”. E un altro cospirazionista, Jack Lombardi, mette tutto insieme: “I Chiefs che arrivano in finale, Trevis e Taylor innamorati, la squadra che vince e loro insieme che annunciano il sostegno a Biden”.

Non è neppure chiaro se Swift, Persona dell’Anno di Time nel 2023, riuscirà ad essere sugli spalti della partitissima: in quei giorni, sarà a Tokyo per il suo tour mondiale The Eras e dovrebbe sottoporsi a un ‘andata e ritorno’ massacrante per assistere al match e rispettare i suoi impegni.

Nei giorni scorsi, X è tornato ad autorizzare le ricerche sul suo nome dopo averle temporaneamente sospese perché la ‘megastar’ era stata vittima di un attacco social a base di foto porno false: ‘deepfakes’ creati dall’IA la raffiguravano nuda in atti sessuali con fan dei Chiefs.

Dopo esser stata per anni apolitica, Swift nel 2020 appoggiò Biden, che ovviamente spera nel bis. Coi suoi 279 milioni di follower su Instagram, la ‘megastar’, 34 anni, neo-miliardaria, prima artista ad avere quattro album nella ‘top ten’ statunitense allo stesso tempo ha il potere di spostare voti. Nei mesi scorsi, una campagna lanciata per indurre a registrarsi nuovi elettori ha dato una misura del suo impatto: 35 mila nuovi iscritti in un giorno solo, soprattutto ‘millennials’ e giovanissimi.

Di qui, il fuoco di sbarramento preventivo dei ‘trumpiani’ e le accuse di “manipolare le coscienze”. C’è chi, assurdamente, sostiene che la cantante miri al patrimonio del campione: se mai, sarebbe l’opposto, visto che la fortuna di Swift è stimata attorno agli 1,1 miliardi di dollari, quella di Kelce ‘solo’ a 30 milioni di dollari.

La questione è arrivata fino alla Casa Bianca con la portavoce Karine Jean-Pierre interpellata sull’eventualità di un incontro tra il presidente e la ‘megastar’. Tra i democratici, c’è chi fa osservare che, a parte qualche “presa di posizione liberal”, Swift esprime un conservatorismo moderato e non ‘trumpiano’, anti-razzista e pro-Lgbtq+, ma non è certo una icona di sinistra. Ma logica e buon senso sono perdenti contro complottisti e cospirazionisti.

Usa 2024: Biden continua a ‘ringiovanire’ la squadra, prende Podesta
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John Podesta in una foto ufficiale della Casa Bianca (Fonte: Wikipedia)

Joe Biden ha scelto il suo ‘senior adviser’ John Podesta per sostituire John Kerry, quando questi lascerà l’incarico di inviato speciale della Casa Bianca per il clima ed andrà a rafforzare il suo team elettorale. Kerry, che è stato senatore, candidato democratico alla Casa Bianca nel 2004 e segretario di Stato con Barak Obama, ha 81 anni.

Podesta, che dal 2022 è ‘senior advisor’ per l’innovazione nel settore dell’energia pulita, ha 75 anni ed è stato capo dello staff del presidente Bill Clinton, consigliere di Barack Obama e capo della campagna elettorale di Hillary Clinton nel 2016. Ora torna alla Casa Bianca in un ruolo dove fare valere le doti di negoziatore universalmente riconosciutegli, per la salvezza dell’ambiente e delle sorti della candidatura di Biden a Usa 2024.

Usa 2024: accusatori Trump in Georgia sotto inchiesta per presunto ‘affaire’
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Fani Willis (Fonte: Seattle Times)

La procuratrice generale della Contea di Fulton in Georgia, dove si trova Atlanta, Fani T. Willis ed il procuratore Nathan Wade dovranno testimoniare sulla loro presunta relazione clandestina, che potrebbe costituire violazione del codice deontologico.

Wade, che ha appena concluso un difficile divorzio, era stato assunto da Willis per occuparsi dell’inchiesta contro Trump, sfociata in rinvii a giudizio, ed avrebbe goduto di favori da parte della sua ‘capa’. Willis e Wade devono sostenere l’accusa nel processo all’ex presidente e a numerosi suoi co-imputati per avere sollecitato i responsabili dello Stato a rovesciare l’esito delle elezioni del 2020 in Georgia, vinte da Joe Biden.

Le vicende personali di Willis e Wade, sollevate da uno degli imputati, possono ritardare, ma eventualmente anche inficiare il processo e condizionare Usa 2024.

 

gp
gphttps://giampierogramaglia.eu
Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

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