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Il Settimanale 2023 2 – Tennis, Internazionali d’Italia, successore Panatta cercasi

Scritto per il Settimanale 2023 2 della classe di Agenzie e Nuovi Media del cdl in Editoria e Scrittura della Facoltà di Lettere della Sapienza, edizione dello 07/05/2023

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Il Settimanale 2023 2 – Roma e il Foro Italico si preparano a ospitare l’80° edizione degli Internazionali BNL d’Italia 2023. Si partirà domani, lunedì 8 maggio, con le ultime sfide di qualificazione, per poi assistere al via definitivo del torneo nella giornata di martedì 9 con i primi match femminili, mentre le gare maschili sono in programma da mercoledì 10. Il gran finale è atteso per domenica 21 maggio, quando sulla terra rossa del Foro Italico verrà incoronato il nuovo re degli Internazionali di Roma – la finale femminile è invece in programma il 20 -.

Campione in carica è Novak Djokovic, alla ricerca del suo settimo titolo nella capitale. Se lo raggiungesse, si porterebbe a sole tre lunghezze dal primatista Nadal (10). Il serbo è il favorito per la vittoria finale, ma a contendergli il trofeo troverà i più importanti tennisti italiani, ad eccezione di Matteo Berrettini, non ancora al meglio dopo l’infortunio agli addominali rimediato nel Masters 1000 di Montecarlo.

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Adriano Panatta portato in trionfo dopo la conquista degli Internazionali di Roma del 1976 (Fonte: Il Messaggero)

L’obiettivo per Jannik Sinner e compagni sarà quello di riportare in Italia una coppa che manca ormai da 47 anni, cioè da quando Adriano Panatta la sollevò dopo un’entusiasmante finale che lo vide superare per tre set a uno l’argentino Guillermo Vilas il 30 maggio del 1976.

Prima di lui eranio riusciti nell’impresa Emanuele Sertorio (1933), Giovanni Palmieri (1934), Fausto Gardini (1955) e Nicola Pietrangeli (1957-1961). Il giorno dopo quella storica vittoria, il volto di Panatta campeggiava su tutte le prime pagine dei giornali italiani: Il Messaggero lo ritrasse durante un colpo di rovescio, La Stampa celebrò il suo successo insieme a quello di Niki Lauda nel Gran Premio di Montecarlo, Il Resto del Carlino lo definì “splendido” e infine Il Corriere della Sera lo incoronò “re di Roma”.

Fu una giornata memorabile e ricca di emozioni per tutti gli italiani, emozioni che neppure lo stesso Panatta riuscì a controllare. Indimenticabile il momento in cui il recentemente compianto Gianni Minà entrò sul terreno di gioco nel bel mezzo di un cambio campo e, avvicinatosi al tennista romano, disse: «Sta andando un po’ meglio, no?», suscitando lo stupore dei presenti. Poi il finale, la vittoria, le lacrime e l’abbraccio dei tifosi a suggellare il suo primo nonché unico successo agli Internazionali di Roma. Panatta che, incredulo, riuscì a strappare un sorriso ai giornalisti accorsi numerosi – tra cui proprio Minà – lasciando trasparire l’immensa emozione provata in quel preciso istante: «Io pensavo a giocare bene, ma a vincere… Mi viene da ridere».

Il poiù quotatio tra gli azzurri è Sinner, alla ricerca del suo primo titolo nella tappa romana. L’atleta altoatesino tenterà di far rivivere al pubblico di casa le stesse sensazioni provate nella finale del 1976, riportando il titolo in Italia dopo 47 anni di astinenza.

MutAzione, Gea Bersano, Simone Cimaglia, Silvia Cristini, Edoardo Venuti

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Veduta del Campo Pietrangeli, Roma, Foro Italico (Foto di Antonio Sepe)

Roma si appresta ad accogliere l’élite del tennis mondiale: dall’8 al 23 maggio, sui campi in terra rossa del Foro Italico, andranno in scena gli Internazionali BNL d’Italia. È il più importante torneo di tennis del Paese e fa parte delle categorie Atp Masters 1000 e Wta 100.

Giunto all’80a edizione, il torneo si rinnova. La parola chiave è upgrade, con un tabellone con 96 giocatori, molti più match, tanti altri protagonisti e più giornate in cui il pubblico italiano potrà ammirare da vicino i campioni in gioco.

Anche la location si rinnova, sviluppandosi su un’area totale di 125mila mq, e sarà dedicata esclusivamente al tennis: i partecipanti potranno infatti beneficiare anche delle aree destinate ai nuotatori come spogliatoi, palestra e ristoranti.

Inoltre, in occasione della conferenza stampa ufficiale di presentazione dell’evento, il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, ha annunciato che il record di incasso dello scorso anno è stato già superato dieci giorni prima dell’inizio del torneo, con stime di oltre 21 milioni di euro.

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Rafa Nadal, tennista spagnolo 10 volte vincitore degli Internazionali di Roma (Foto in Licenza Creative Commons)

Passando ai tennisti, gli occhi sono puntati su Sinner, protagonista di un ottimo avvio di stagione, che ha saltato il torneo di Madrid proprio per arrivare al meglio alla kermesse romana. In totale sono otto gli italiani ammessi direttamente nei tabelloni principali: oltre a Sinner ci sono anche Lorenzo Musetti, Lorenzo Sonego e Marco Cecchinato tra gli uomini; Martina Trevisan, Jasmine Paolini, Camila Giorgi ed Elisabetta Cocciaretto tra le donne. Assente, invece, Matteo Berrettini, costretto al forfait per il secondo anno consecutivo, stavolta per uno strappo agli addominali.

È tutto pronto, dunque, per scrivere un altro capitolo della storia quasi centenaria degli Internazionali d’Italia: la prima edizione risale al 1930 a Milano, su iniziativa del conte Alberto Bonacossa. Dal 1935 il torneo iniziò a essere disputato nella sede attuale del Foro Italico, allora Foro Mussolini.

Il primo vincitore italiano del torneo fu Emanuele Sertorio nel 1933, seguito l’anno dopo da Giovanni Palmieri. Poi fu il turno di Gardini nel 1955 e ci furono le due vittorie di Pietrangeli nel 1957 e 1961. L’ultimo italiano uscito vincitore dalla kermesse sportiva è stato Adriano Panatta nel 1976.

Gli Atp di Roma hanno spesso parlato spagnolo con le 10 vittorie di Rafa Nadal, che ha regalato al pubblico le due finali più lunghe del torneo: contro l’argentino Coria nel 2005, vinta in cinque set e dopo 5 ore e 14 minuti, e contro Roger Federer (che non ha mai vinto il torneo italiano), vinta l’anno dopo sempre in cinque set e dopo 5 ore e 6 minuti. L’attuale detentore del titolo è Novak Djokovic, che lo scorso anno ha centrato il suo sesto titolo italiano contro Stefanos Tsitsipas.

Per quanto riguarda il circuito femminile l’Italia è stata meno fortunata: sono solo due le italiane che figurano nell’albo d’oro, Annalisa Bossi nel 1950 e Raffaella Reggi nel 1985. La detentrice del maggior numero di titoli vinti è l’americana Chris Evert-Lloyd: cinque tra gli Anni Settanta e Ottanta. Nel XXI secolo i campi del Foro Italico hanno visto affermarsi grandi tenniste come Serena Williams, Maria Sharapova e la campionessa uscente Iga Swiatek.

La Bussola, Dominga Dimauro, Simona Ianuale, Antonio Sepe, Claudia Trotta

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gphttps://giampierogramaglia.eu
Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

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