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Il Settimanale 2022 1 – Ucraina, il sogno nell’incubo di Francesco

Scritto per il Settimanale 2022 1 della classe di Agenzie e Nuovi Media del cdl in Editoria e Scrittura della Facoltà di Lettere della Sapienza, edizione del 23/05/2022

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Il Settimanale 2022 1 – “Appena scoppiata la guerra ho sognato per tre notti di fila di aiutare i bambini ucraini a fuggire e trovare un rifugio. Così, non ci ho pensato due volte, ho preso un biglietto aereo e sono partito per l’Ucraina”. A Francesco Caldaralo brillano gli occhi mentre racconta la sua storia. Ha 42 anni, è sposato ed abita a Malpensa. Nel 2019, dopo anni di esperienza di volontariato in India, fonda insieme ad alcuni amici l’associazione ODV La Finestra del Sole, che ad oggi conta più di 60 filiali in tutta Italia.

Francesco spiega che il viaggio non è stato molto complicato: un volo diretto da Bergamo-Orio al Serio a Suceava, in Romania, l’incontro con i contatti locali che lo hanno accompagnati fino alla dogana, la fila a piedi per oltrepassare la frontiera ed evitare i km di auto incolonnate. “Attraversare il confine non sempre è facile, i controlli sono tanti. Ma noi non abbiamo avuto problemi perché siamo entrati tramite una ONG del luogo con cui eravamo in contatto. Hanno visto i giubbetti e non hanno fatto storie per farci passare”. Poche associazioni si spingono fino in Ucraina, la maggior parte fornisce aiuti restando al di qua del confine.

Quella del volontariato, per Francesco, è una vera e propria vocazione: il desiderio di aiutare bambini in difficoltà è il suo motore di vita. Tramite donazioni, La Finestra del Sole distribuisce in Ucraina generi alimentari che arrivano in TIR dall’Italia. Vengono poi smistati in furgoncini più piccoli, in modo da raggiungere facilmente anche le località più disperse del Paese. In particolare, Francesco ricorda una comunità di circa 1000 bambini provenienti dai paesi rurali di Poroșcovo, Zarice, Pasica e Svaliala, che vivevano in condizioni di estrema povertà, in famiglie analfabete. Qui Francesco ha portato tanti regali ai bambini, per cercare di donare un piccolo momento di sollievo e di calore.

Calore è una parola che usa spesso: si percepisce come ne conosca profondamente il significato. Il suo desiderio è quello di tornare in quelle zone in agosto, per organizzare attività formative per i bambini. L’associazione si è spinta anche oltre, raggiungendo Cernivci e Vannytsia, non lontano da Kiev. Durante il suo viaggio, Francesco ha conosciuto molte persone, tra cui alcuni cittadini ucraini che avevano lavorato in Italia per tanti anni e con cui è rimasto in contatto. Spiega come la popolazione sia estremamente riconoscente ai volontari. Come forma di ringraziamento, è stato spesso invitato a colazioni e pasti per assaggiare specialità della cucina ucraina.

“Senz’ombra di dubbio è stata un’esperienza molto forte”, racconta Francesco. “Guardando la tv ci si abitua alle immagini. Mettere piede lì invece, mi ha dato una maggiore consapevolezza: le file alle dogane per fuggire, bambini disabili che scappano… E’ stato molto forte”, ripete. “Stavo là e pensavo che tutto stava accadendo davvero, che la guerra è vera”.  Non ha avuto paura, ma ha percepito la tensione, ovunque. Ricorda: “C’era quel silenzio di calma apparente, che è molto peggio dei rumori assordanti”. Conclude il suo racconto lanciando un appello per continuare a donare, in modo responsabile, oltre che emotivo: c’è bisogno di cibo ed acqua per riscaldare i cuori.

I Fact checkers, Ilaria Coppolaro, Nicola Curti, Anna Illiano, Giulia Mariani, Georgia Motto

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gphttps://giampierogramaglia.eu
Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

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