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Il Settimanale 2021 Coris 3 – Migranti, in trappola tra Polonia e Bielorussia

Scritto per Il Settimanale 2021 Coris 3 dello 02/12/2021

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Mentre migliaia di migranti lottano tra la vita e la morte al confine tra Bielorussia e Polonia, c’è chi sfrutta il loro disagio per incrementare e di molto i propri affari. Tante sono le testimonianze provenienti dalla “giungla”, un fitto bosco sito al confine tra i due Paesi dove il freddo e le condizioni naturali avverse causano oggi disperazione e sofferenza.

Tra i sopravvissuti alla “giungla” troviamo Ahmed, ragazzo iracheno fermato al confine con i suoi amici. Il gruppo aveva pagato circa 3000 dollari ad una società libanese per oltrepassare la frontiera polacca, ma da settembre si trova bloccato in Bielorussia. Al momento, infatti, la concessione dei visti bielorussi è stata affidata ad alcune agenzie di viaggi che, dopo aver contattato intermediari locali (libanesi, siriani e iracheni), forniscono un pacchetto contente il rilascio del visto turistico provvisorio, il trasporto fino a Minsk, l’alloggio e l’accompagnamento fino alla frontiera. Ahmed e i suoi amici si sono però trovati a dormire in condizioni precarie per le strade di Minsk, non potendo tornare a casa per mancanza di denaro.

Anche Amir, ingegnere siriano, e i suoi amici hanno vissuto in prima persona una tale situazione. Il gruppo sarebbe stato ingannato da una truffa orchestrata da un intermediario, sparito nel nulla dopo averli lasciati senza un riparo per numerose notti.

C’è però chi da questa vicenda ne sta traendo forti vantaggi. È il caso degli albergatori della città di Minsk, i quali hanno affermato di vivere finalmente una ripresa lavorativa grazie a questi soggiorni temporanei: una boccata d’aria dopo gli effetti negativi della pandemia e il divieto alla compagnia Belavia di accedere allo spazio aereo europeo. Tra chi vanta un elevato incremento di guadagni c’è però su tutte la categoria dei tassisti. I conducenti di taxi avrebbero infatti visto aumentare fino a sei volte i loro profitti grazie all’elevato numero di tratte effettuate per il trasporto dei migranti fino alla città di Grodno (al confine con la Polonia) dell’ultimo mese.

Arricchiti i bielorussi cosa ne sarà dei migranti? – Il vicepresidente della Commissione europea Margaritis Schinas non ha usato mezzi termini nell’affermare che l’Ue non si farà carico di accogliere le migliaia di migranti al confine con la Bielorussia: ciononostante, l’Europa stanzierà fondi dedicati al loro rimpatrio. Annunciato anche dal presidente bielorusso Aljaksandr Lukašėnka, il ritorno in patria dei migranti ha già incontrato però le prime vere difficoltà. Un gruppo di 200 persone, pronte a tornare a casa lo scorso 24 novembre, avrebbe infatti visto il proprio volo cancellato senza alcun preavviso.

In attesa di avere nuovi aggiornamenti sul destino di Ahmed, Amir e di tutte le migliaia di migranti in condizioni avverse, la tensione al confine tra Polonia e Bielorussia cresce sempre di più e c’è chi tra i presenti potrebbe lanciarsi in gesti estremi pur di fuggire da questa situazione (come già accaduto settimane fa).

Gli Scrittori del Mondo, Cecilia Ascani, Giuliana D’Alterio, Youssef Fadili, Alfredo Nocella, Alfonso Maria Russo

gphttps://giampierogramaglia.eu
Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

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