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Il Settimanale 2021 Coris 2 – Iran, se il calcio diventa una questione di genere

Scritto per Il Settimanale 2021 Coris 2 del 23/11/2021

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La squadra nazionale di calcio femminile giordana ha chiesto di aprire un’indagine per stabilire se la calciatrice Zohreh Koudaei, portiere della squadra nazionale iraniana che ha giocato contro di loro in una partita della Coppa d’Asia femminile lo scorso 25 settembre, parando due rigori, sia un uomo.

Tra i diversi quotidiani e tabloid inglesi che hanno riportato la notizia, il Mirror specifica che è stato il principe giordano Ali bin al-Hussein, presidente della Jordan Football Association (JFA) e in precedenza vicepresidente della FIFA, a inviare una lettera alla Federcalcio asiatica, in cui chiede una “verifica del genere” della giocatrice iraniana di 32 anni.

Il tabloid Sun, dopo aver spiegato in breve cosa è successo nel match di qualificazione per la Coppa d’Asia 2022 tra Iran e Giordania, dove la calciatrice in questione è risultata determinante con i due rigori parati, ha pubblicato il documento integrale. Nella lettera si legge che “considerate le prove presentate da JFA e data l’importanza di questa competizione” la JFA chiede alla Asian Football Confederation (AFC) “di avviare un’indagine trasparente e chiara da parte di un gruppo di esperti medici indipendenti”. Alla base della richiesta, si legge sempre sul documento, c’è il fatto che “la squadra di calcio femminile iraniana ha una storia con problemi di genere e doping”. Nonostante questo, nel pezzo non si specifica mai che cosa abbia realmente generato i dubbi dei responsabili della Giordania.

In un articolo dell’Independent del 2015, viene riferito un caso avvenuto quell’anno in cui otto delle componenti della squadra iraniana di calcio erano state dichiarate uomini in attesa di interventi di chirurgia transessuale. I commissari tecnici della nazionale erano stati definiti ‘non professionali’ per avere messo in campo giocatori di un altro sesso e fisicamente più forti. Secondo quanto scriveva il giornale, era stato ordinato un test di genere dell’intera squadra nazionale femminile e dei migliori elementi del campionato nazionale.

Anche nel 2014 si è scoperto che quattro giocatori della squadra nazionale erano maschi e nel 2010 c’erano dei dubbi per quanto riguardava il portiere della nazionale. Questo fece sì che il test di genere diventasse obbligatorio dal 2014 per le squadre sportive in Iran.

Un portavoce dell’AFC dichiara che la Federazione “non commenta procedimenti e/o investigazioni in corso, fattuali o potenziali che siano”, riporta la radio talkSPORT.

L’allenatrice iraniana Maryam Irandoost, sul sito di informazione sportiva iraniano Varzesh3, ha negato le accuse, affermando che lo staff medico ha esaminato ogni calciatrice e rassicurando i tifosi della squadra dell’Iran. Sul Times si legge, inoltre, che Irandoost ha accusato la Giordania di cercare una ‘scusa’ per aver perso la partita, il cui risultato – 4 a 2 – ha consentito alla squadra iraniana di qualificarsi alla fase finale dell’Asian Cup per la prima volta nella storia.

Residui News, Matteo Maiorano, Mario Monopoli, Alessandro Piccione, Linda Portoghese, Alessia Saracino, Daniele Valentino

 

 

 

gphttps://giampierogramaglia.eu
Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

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