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Il Settimanale 2021 Coris 2 – 20 anni schiavo, militare russo liberato in Kazakistan

Scritto per Il Settimanale 2021 Coris 2 del 23/11/2021

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Alexei Kotov, cittadino russo di 44 anni, è stato tenuto schiavo per vent’anni da un contadino nella regione di Karaganda in Kazakistan. L’uomo, dato per disperso nella sua terra d’origine, è riuscito a mandare una richiesta d’aiuto ai suoi parenti tramite un video intercettato dalle forze dell’ordine sui social network. La famiglia, che da vent’anni conduceva ricerche, non si era però mai rivolta alla polizia russa, limitandosi a contattare indovini, sensitivi ed il programma tv “Wait for me”, dal format simile a “Chi l’ha visto”.

Kotov, dopo essersi laureato, si era arruolato nell’esercito russo ed era stato dislocato in Kazakistan. Una volta smobilitata la sua unità, l’uomo, ormai congedato, trovò lavoro all’interno dei confini kazaki. Secondo il giornale Sputnik, Kotov venne aggredito e rapito in una stazione, in una località non specificata, per essere poi consegnato al contadino accusato di averlo reso schiavo. Le ricostruzioni russe e kazake affermano che l’uomo sia stato forzato a lavorare come pastore per almeno due decenni.

La Russia, una volta venuta a conoscenza del caso, ha prontamente aperto un’indagine per il reato di privazione illecita della libertà, ai sensi dell’articolo 126 del codice penale russo che in genere si ricorre nei casi di rapimenti. In merito a ciò, per approfondire le indagini e verificare la situazione, nella regione sono stati inviati dei funzionari dell’ambasciata russa in Kazakistan, per affiancare la polizia locale nelle ricerche.

Come scrive il sito Ak Zhaiyk, i rappresentanti russi hanno impedito ai giornalisti di comunicare con Kotov e di uscire dall’edificio della polizia, oltre. a vietare loro di scattare fotografie. Ma la notizia dell’uomo tenuto schiavo è stata diffusa attraverso un video della giornalista Ainur Balakeshovada da lei pubblicato sul suo canale telegram Telegram Patriot.

Kotov è stato poi fatto allontanare dal posto di polizia dove si trovava senza poter rilasciare alcuna dichiarazione.

In attesa che la dinamica dei fatti venga chiarita, dato che vi è la possibilità che ci siano altri uomini tenuti in schiavitù come Alexei, il contadino accusato del reato è stato arrestato.

Tra i primi media pubblicare la notizia c’è stato il kazako Baige News, che ha riportato la vicenda anche sul proprio profilo Instagram. I commenti lasciati sotto il post mostrano il grande interesse che l’opinione pubblica ha avuto per questo evento.

Non è la prima volta che in territorio kazako si sente parlare di rapimenti e di uomini resi schiavi. Nel dicembre 2020, alla vigilia della Giornata internazionale per l’Abolizione della Schiavitù, il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres ha affermato che sono oltre 40 milioni le persone nel mondo soggette a moderne forme di schiavitù.

The Citizen, Cristina Accardi, Michela Angelini, Franco Mari, Martina Musu, Laura Pace, Adriana Talia

gphttps://giampierogramaglia.eu
Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

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