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Il Settimanale 2021 Coris 1 – Australia, famiglia aborigeni sotto accusa per Covid

Scritto per Il Settimanale 2021 Coris 1 del 15/11/2021

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A Moree, cittadina del Nuovo Galles del Sud, una famiglia di aborigeni australiani è stata accusata della crescente diffusione del Coronavirus nella città e nelle zone limitrofe. Come riporta The Sydney Morning Herald nell’articolo Ninety-eight per cent of Covid-19 patients in Moree outbreak are Aboriginal, la famiglia Duncan si è risentita dopo che i cittadini hanno ritenuto il funerale di un loro cugino l’evento scatenante dell’aumento dei contagi, dato che la settimana dopo la cerimonia c’è stato un picco nella contea di Moree Plains.

A intervenire sulla questione è stata la sindaca Katrina Humphries, che ha smentito la responsabilità dei Duncan. Inoltre, le autorità locali affermano che, nelle scorse settimane, sono state trovate delle tracce di Covid-19 nelle acque reflue della città e il funerale risulterebbe essere solo uno dei numerosi eventi che hanno coinvolto la comunità.

L’articolo si focalizza poi sul problema degli aborigeni, che sembrano contagiarsi più facilmente rispetto al resto della popolazione in Australia, anche se sono coloro che si vaccinano meno, poiché influenzati dalle fake news lette sui social networks. L’esplosione del focolaio a Moree Plains ha dato una spinta alle vaccinazioni nella contea.

La questione vaccinale è infatti affrontata in maniera costante dalla stampa australiana e neozelandese: un esempio è proprio The Sydney Morning Herald, il quale presenta una sezione con un contatore che segna il progresso vaccinale nazionale. The Age, altro quotidiano australiano, con la sua sezione dedicata al virus, ha un’ampia frequenza di articoli sul tema. In questi giorni analizza nello specifico i vaccini citando le nuove modalità di rilascio di questi in farmacia: “National booster program launched with Pfizer in pharmacies“.

Tra i quotidiani neozelandesi, The New Zealand Herald scrive: “Covid-19 Delta outbreak: Australia set to hit 90 per cent first dose rate across the country before the end of today’’.

La distribuzione di notizie a tema Covid è ancora più alta sui media della compagnia Stuff Ltd che copre tre diversi quotidiani di tre differenti regioni della Nuova Zelanda: The Press, Waikato Times e The Dominion Post. Le notizie relative al Covid-19 vengono pubblicate ogni ora, con un margine di 20 minuti ciascuno. Oltre a una precisa sezione dedicata, il giornale ha uno spazio di “storie di covid”.

Sebbene il tema della pandemia sia largamente trattato in Oceania, la Papua Nuova Guinea affronta l’argomento in maniera marginale. I suoi media pongono l’attenzione sulle proteste nate per ottenere più tutele in campo sanitario, come si evince dall’articolo “Nonga Base nurses join colleagues in sit-in protest” pubblicato dal quotidiano The National.

La copertura mediale del Covid-19 nel continente oceanico è tassellata da alti e bassi: alcune testate dedicano molta importanza all’andamento dei vaccini e dei contagi, altre invece ne parlano in modo secondario, dedicando più spazio alle ripercussioni che il virus ha sulla società.

The Citizen, Cristina Accardi, Michela Angelini, Franco Mari, Martina Musu, Laura Pace, Adriana Talia

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gphttps://giampierogramaglia.eu
Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

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