HomeUsaDisastri aerei: B 737 Max, capo collaudatore Boeing celò magagne

Disastri aerei: B 737 Max, capo collaudatore Boeing celò magagne

Scritto per Il Fatto Quotidiano del 17/10/2021

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L’ex capo-collaudatore della Boeing trasse in inganno le autorità federali degli Stati Uniti e celò loro le inaffidabilità del B 737 Max. Tra il 2018 e il 2019, due aerei di quel modello caddero poco dopo il decollo, facendo complessivamente 346 vittime, in Indonesia e in Etiopia. In entrambi i casi, i piloti non furono in grado di correggere il malfunzionamento del sistema di controllo automatico.

Secondo l’accusa, Mark Forkner, il capo-collaudatore, fornì alla Federal Aviation Autorithy (Faa) “informazioni materiali false, inaccurate e incomplete”. Il pilota è ora sotto processo a Fort Worth in Texas e rischia una condanna a vent’anni.

I B 737 Max furono messi a terra, dopo che le autorità competenti accertarono la dinamica dei fatti. L’inchiesta della Commissione Trasporti della Camera Usa concluse che gli incidenti “furono l’orrido risultato” di una serie di errori degli ingegneri della Boeing e della mancanza di trasparenza da parte dell’azienda, oltre che della “sorveglianza grossolanamente inadeguata“ da parte della Faa.

La progettazione dell’aereo aveva suscitato perplessità e polemiche fra i tecnici della Boeing, che s’erano scambiati prodotti fortemente critici.

Forkner era a capo del team di collaudatori del B Max 737 e doveva fornire informazioni accurate e complete alla Faa sulle differenze fra il nuovo modello e le precedenti versioni. Avendo egli taciuto parte dei dati in suo possesso, il manuale fornito ai piloti non aveva informazioni essenziali su come manovrare l’aereo.

La Boeing, in competizione con l’Airbus, ne ricavò enormi vantaggi, vendendo i suoi nuovi aerei senza richiedere ai piloti uno specifico addestramento. L’azienda ha nel frattempo ‘scaricato’ Forkner e altri suoi dipendenti e s’è impegnata, a gennaio, a pagare 2,5 miliardi di dollari, per fare fronte alle cause giudiziarie e alle richieste di indennizzo per i due incidenti.

Dopo uno stop di quasi due anni, i B Max 737 sono tornati a volare, prima negli Usa e da gennaio nell’Ue. Ad aprile, però, la Boeing ha segnalato a 16 compagnie aeree sue clienti possibili problemi al sistema elettrico.

A giugno, c’è stato il volo inaugurale del B 737-10, il modello più grande della serie. L’aereo “ha funzionato a meraviglia”, ha riferito Jennifer Henderson, responsabile dei piloti del programma 737, che era ai comandi.

 

gphttps://giampierogramaglia.eu
Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

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