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Il Settimanale 2021 4 – Covid, Astraday, risposta entusiastica giovani casertani

Scritto per il numero 4 del Settimanale 2021 del 31/05/2021

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L’11 e il 18 maggio hanno avuto luogo due AstraDay per gli under 30, presso la caserma Ferrari Orsi di Caserta, sede della Brigata Bersaglieri Garibaldi, denominata per l’occasione “Brigata dei vaccini”. In barba alla disinformazione e all’infodemia di allarmi sul vaccino anglo-svedese, i giovani hanno sovraccaricato la piattaforma con le adesioni alla vaccinazione.

La campagna vaccinale prosegue a vele spiegate, si moltiplicano in tutta la penisola le giornate dedicate alla somministrazione del vaccino Vaxzevria AstraZeneca per i giovani.

“Chi poteva immaginare che le vaccinazioni diventassero un felice happening per i giovani e i ‘diversamente giovani’ all’insegna della fiducia, della allegra partecipazione, del beneficio dello stare insieme? E che la movida, per una volta, non significasse irresponsabilità e negazionismo, ma voglia di reagire e dimostrazione di speranza?”, commenta, in una circolare pubblicata su Facebook, il direttore generale dell’Asl di Caserta Ferdinando Russo.

Dopo la prima giornata, conclusasi con 6755 vaccini somministrati, il secondo open day s’è rivelato un’occasione per i ritardatari della prima tornata e ha aggiunto altri 6000 giovani circa all’insieme dei vaccinati.

Tra questi Gianfranco Grande, 29 anni, intervistato dalla redazione, si è detto felice della scelta compiuta e soddisfatto dell’organizzazione dell’Asl casertana. Alla domanda relativa a eventuali timori o remore prima della somministrazione di AstraZeneca, ha risposto: “Devo ammetterlo: inizialmente avevo dei dubbi legati ai possibili effetti collaterali di cui i media hanno tanto parlato. Poi, però, mi sono ricreduto. Ho capito che non sarebbe stato giusto, per me stesso e per gli altri, se avessi rifiutato il vaccino”.

Gli AstraDay, ideati per non sprecare le dosi di vaccino inutilizzate, assumono anche una valenza simbolica, volta a contrastare l’ingiustificata psicosi diffusasi a seguito delle fake news sul “nodo AstraZeneca”. L’afflusso così nutrito di giovani che scelgono di partecipare agli ‘open days’ vaccinali dimostrano che la disinformazione può essere superata.

È di questo avviso anche una studentessa di medicina contattata dalla redazione, Martina Munno, che sostiene: “Gli eventi trombotici riscontrati a seguito della somministrazione del vaccino AstraZeneca sono classificati come “eventi rari” dall’Aifa. Gli effetti collaterali sono contemplati anche per l’assunzione di semplici integratori. Pertanto, l’accanimento nei confronti del vaccino e la smania del “chissà cosa conterrà” risultano del tutto immotivati.  Questo clima di diffidenza è deleterio. L’unica possibilità di venir fuori da questa emergenza sanitaria è la vaccinazione”.

Il format dell’AstraDay, dunque, si è rivelato vincente tra i ragazzi, che chiedono all’Asl di organizzare eventi analoghi.

Nel frattempo, mentre i campani aspettano il prossimo giro, gli under 30 della Val D’Aosta sono già pronti – in occasione del prossimo open day AstraZeneca il 2 giugno – a invadere il Palaindoor con il loro desiderio di ritorno alla normalità.

La terza voce, Giorgio Di Maio, Teresa Iodice, Francesco Carlo Sabatino, Francesca Battisti, Viviana Tomasello

gphttps://giampierogramaglia.eu
Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

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