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Il Settimanale 2021 2 – Covid, i medici di base e i vaccini

Scritto come supplemento al numero 2 del Settimanale 2021 del 17/05/2021

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Da marzo 2021, molti medici di base si sono messi a disposizione della campagna vaccinale ma la distribuzione di dosi da parte della Regione Lazio è stata scarsa e discontinua, permettendo quindi poche vaccinazioni negli studi medici territoriali.

La dottoressa Anna Maria Bellucci è un medico convenzionato con la Asl Roma 5 e come altri suoi colleghi sta contribuendo alla vaccinazione anti covid-19 sul territorio del comune di Guidonia Montecelio. Essendo un medico massimalista, la dottoressa assiste più di 1500 pazienti, di cui conosce patologie e peculiarità. Partecipa alla campagna vaccinale da metà marzo, da quando la Asl ha cominciato a fornire a ogni medico una fiala di vaccino Pfizer (6 dosi) e una fiala di vaccino AstraZeneca (12 dosi) a settimana.

La dottoressa ha deciso di creare un gruppo di lavoro insieme a cinque colleghi per gestire al meglio il triage medico, la preparazione delle dosi, le somministrazioni e l’assistenza al paziente durante il periodo di osservazione post-iniezione. Le vaccinazioni avvengono due giorni a settimana nello studio medico di Villa Nova e i pazienti sono convocati dai medici stessi, rispettando le liste di chi ha patologie e procedendo per età.

La problematica più grande riscontrata dalla dottoressa Bellucci è stata la scarsità delle dosi, soprattutto del vaccino Pfizer, che servirebbe a coprire le persone più fragili come gli obesi, gli invalidi o gli anziani con più patologie che non possono prenotare autonomamente il vaccino sul sito di Salute Lazio. “È stato difficile gestire la situazione con i miei pazienti più esposti alle conseguenze del virus, visto che con le dosi consegnate sono riuscita a coprire, tra prima e seconda somministrazione, solo 24 persone”.

Inoltre, ci sono stati problemi anche con il vaccino AstraZeneca. “Dopo il caos scoppiato a causa delle presunte reazioni avverse del siero, molti hanno disdetto l’appuntamento nonostante le mie rassicurazioni sulla loro idoneità alla somministrazione e hanno scelto di prenotare un vaccino differente tramite il sito, togliendo dosi a chi non può fare AstraZeneca per motivi di salute. Mi sono trovata costretta a rallentare le vaccinazioni perché una volta aperta una fiala devo necessariamente fare tutte le dosi, altrimenti devo buttarle”.

Dai primi di maggio tutti i medici di base sono entrati in agitazione chiedendo, tramite il loro sindacato principale Fimmg, di essere presi maggiormente in considerazione. Per la dottoressa Bellucci, “È importante che venga riconosciuto il nostro impegno. Abbiamo da sempre gestito le campagne di vaccinazioni anti influenzali, sappiamo come inoculare le dosi, non abbiamo bisogno di corsi come sta succedendo per i farmacisti. Un nostro maggiore coinvolgimento potrebbe anche abbattere i costi di gestione di molti hub vaccinali e la nostra conoscenza effettiva dei pazienti potrebbe aiutare nella scelta corretta di un vaccino piuttosto che di un altro”.

Il 10 Maggio, durante una riunione con il sindacato, la Regione ha assicurato una distribuzione più capillare delle dosi di vaccino ai medici di base a partire dal 17 maggio, data da cui i medici possono somministrare il siero AstraZeneca anche ai propri assistiti under 50.

Ilaria Marchetti

gphttps://giampierogramaglia.eu
Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

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