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Germania: Spd, da Schulz a Scholz, cambia una vocale, ma è sempre batosta

Scritto per Il Fatto Quotidiano dell'11/05/2021

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L’importante è partecipare, non vincere: con spirito decoubertiniano, il ministro delle Finanze tedesco Olaf Scholz, socialdemocratico, scende in campo per la cancelleria nelle  elezioni politiche del 26 settembre. L’Spd gli ha dato l’investitura a larghissima maggioranza.

Tra Martin Schulz, il candidato del partito alla cancelleria nelle elezioni 2017, e Scholz c’è soltanto una vocale di differenza. Ma il risultato sarà lo stesso: perse Schulz, che qualche chances di vittoria a un certo punto pareva averla; e perderà Scholz, che non ne ha nessuna, perché i candidati verde, Annalena Baerbock, e della Cdu, Armin Laschet, attualmente presidente del Nord Reno – Westphalia, gli stanno davanti nei sondaggi.

Gli ultimi rilevamenti danno i socialdemocratici al 16%, dietro i Verdi, in testa con il 26% dei voti, e i cristiano-sociali. Più che a conquistare la cancelleria, Scholz deve puntare ad arginare l’emorragia di voti che, da anni, affligge l’Spd (e pure la Cdu). I due maggiori partiti, che un tempo rappresentavano i tre quarti degli elettori tedeschi, oggi raccolgono a stento i due quinti dei favori.

Scholz, 63 anni, già sindaco di Amburgo, ministro delle Finanze e vice di Angela Merkel dal 2018 in un governo di Grande Coalizione, ha dietro di sé un partito unito sul suo nome: ha ottenuto il 96,2% dei voti dei circa 600 delegati alla conferenza virtuale dell’Spd nel fine settimana. Lo scrutinio ha suggellato la scelta già fatta, l’anno scorso, dai vertici del partito.

Accettando la nomina, Scholz ha twittato: “Lavoreremo per il cambiamento. Diamoci dentro”. E ha poi attaccato la Baerbock, che – a giudizio di molti – non avrebbe adeguata esperienza per essere cancelliere: “Io posso offrire la mia esperienza, la mia forza e le mie idee”. Avvocato specializzato in diritto del lavoro, sposato con Britta – anch’essa un’attivista Spd -, Scholz è stato 11 anni deputato, ministro già dal 2007 al 2009, segretario generale del partito.

Ma nel suo recente passato c’è anche il ruolo avuto nel caso Wirecard, grosso scandalo finanziario tedesco. Scholz avrebbe ipotizzato di salvare dal fallimento la Wirecard, un’azienda che fornisce servizi finanziari, inserendola senza che ve ne fossero i presupposti tra quelle destinatarie degli aiuti di Stato anti-crisi da coronavirus.

Nel programma dell’Spd, ci sono riforme economiche e sociali e l’innalzamento del salario minimo, investimenti pubblici nella sanità, nell’istruzione e nei trasporti e l’azzeramento delle emissioni d’anidride carbonica entro il 2045 – un’arma ‘anti Verdi’ -. L’ambizione di Scholz è di “migliorare la vita di ogni giorno” dei cittadini tedeschi.

gphttps://giampierogramaglia.eu
Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

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