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Usa: Biden rinuncia a Tanden, progressista invisa a democratici progressisti

Scritto per Il Fatto Quotidiano dello 04/03/2021

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Un tweet aggressivo, anzi mille tweet precipitosamente cancellati, e un profilo furbescamente modificato da ‘progressista’ a ‘liberal’ hanno fatto saltare la conferma di Neera Tanden, 50 anni, origini indiane, a direttrice dell’Office of Management and Budget della Casa Bianca, un incarico che richiede l’avallo del Senato. Ma, forse, quel posto non l’avrebbe mai avuto: troppi i nemici che s’è fatta, pure a sinistra

La Tanden, un’attivista democratica la cui designazione, il 30 novembre, aveva fatto sollevare più d’un sopracciglio a Washington, anche fra i democratici più ‘liberal, ha scritto al presidente Biden riconoscendo che “purtroppo appare ora chiaro che non c’è modo di ottenere la conferma”: “Non voglio che la mia nomina diventi una distrazione dalle altre priorità” della nuova Amministrazione.

Biden ha dunque accettato la richiesta della Tanden di ritirare la designazione, ma resta “impaziente di vederla servire in un altro ruolo nella sua Amministrazione”, che non richieda l’avallo del Senato. Un po’ quello che era preventivamente accaduto con Susan Rice, candidata a ruoli di primo piano, ma poi confinata a un incarico interno per sottrarla all’ostilità manifesta di molti senatori.

Per Biden, è la prima sconfitta in un Congresso dove i democratici controllano Camera e Senato. Ma non è la sola: giunge insieme a uno scacco sul salario minimo, da portare a 15 dollari l’ora – una priorità, per la sinistra dei democratici -. La Camera l’ha approvato insieme al nuovo stimolo per l’economia da 1900 miliardi di dollari, contro gli effetti del coronavirus, ma il Senato ha già giudicato improponibile l’accorpamento di stimolo e salario minimo in un unico provvedimento.

Presidente del Center for American Progress, un think tank troppo spregiudicato per la maggioranza dei senatori statunitensi, la Tanden ha pagato i giudizi taglienti dati su Twitter su molti protagonisti della politica Usa. Decisiva, in particolare, l’ostilità del senatore della West Virginia Joe Manchin, il più conservatore dei democratici. che le aveva annunciato il voto contrario già due settimane fa, a causa delle sue prese di posizione “apertamente partigiane”.

La Tanden, umili origini, ma capace di laurearsi a Yale a colpi di borse di studio, ha avuto un ruolo in molte campagne presidenziali democratiche dal 1988 al 2020: è stata al fianco di Hillary Clinton da senatore e da candidata alla presidenza – le primarie del 2016 le crearono frizioni non superate con il senatore Bernie Sanders, da lei definito “una troia ignorante” -. Durante la presidenza Obama, contribuì a scrivere la riforma della sanità, l’Obamacare.

La decisione di cancellare oltre mille tweet dal suo account e di cambiare il proprio profilo attirò ulteriore attenzione sulle audizioni per la sua conferma, suscitando dubbi “sulla sua trasparenza”, disse la senatrice Susan Collins, la meno ‘trumpiana’ dei repubblicani. Nelle audizioni, la Tanden s’è scusata, fra l’altro, per avere comparato il leader dei senatori repubblicani Mitch McConnell, soprannominato ‘Moscow Mitch’, a Lord Voldemort, il cattivo della saga di Harry Potter.

Il senatore John Cornyn definì la sua designazione “radioattiva”, in contrasto con altre di Biden più accettabili. La Npr, la radio pubblica, la bollò come “la scelta di Biden più controversa”. Politico scisse che designarla era “come versare del sale su una ferita”. Anche i ‘sanderisti’ sono caustici: “Ci sono i progressisti – è il loro distinguo – e c’è Neera Tanden”.

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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

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