HomeUsaUsa: Nashville, un botto nella Notte di Natale, è terrorismo interno

Usa: Nashville, un botto nella Notte di Natale, è terrorismo interno

Scritto per Il Fatto Quotidiano del 27/12/2020

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Una taglia da 300 mila dollari a chi darà notizie sul responsabile, o i responsabili, dell’esplosione che la notte di Natale a Nashville in Tennessee ha fatto ripiombare gli Stati Uniti nell’incubo del terrorismo domestico, mentre il presidente Donald Trump, dai campi di golf della Florida, “lancia una granata” politica sul Congresso – l’espressione è della Ap – e minaccia di fare slittare aiuti straordinari agli americani colpiti dalla pandemia e di innescare uno shutdown dell’Amministrazione pubblica.

Sull’esplosione di Nashville, indaga l’Fbi, con la polizia locale. Ci sarebbe una persona identificata come sospetta, connessa al veicolo esploso. L’attentato non è stato rivendicato né ne sono chiari gli obiettivi, ma gli inquirenti non hanno dubbi: si tratta di “un atto deliberato”.

Nashville è la capitale del Tennessee, ma è soprattutto la capitale del country: ogni anno, organizza il Grand Ole Opry, il maggiore evento del country Usa. A Nashiville, Robert Altman dedicò un suo film cult, che si chiude con un attentato.

Secondo le ricostruzioni finora disponibili, la notte di Natale è saltato in aria un camper posteggiato in centro città, vicino a obiettivi potenzialmente sensibili, lungo la Second Avenue che è sempre affollata durante il giorno, su cui si alternano honky-tonk – locali dove si balla – e ristoranti.

La polizia ha risposto a una chiamata d’emergenza, che segnalava una sparatoria, poco prima delle 6 del mattino: gli agenti intervenuti non hanno trovato traccia della sparatoria, ma hanno notato un veicolo sospetto, dal quale proveniva un messaggio audio che annunciava un’esplosione imminente, che ci sarebbe stata entro 15 minuti – e ne scandiva il conto alla rovescia -.

I poliziotti hanno chiamato artificieri e unità cinofile e messo in sicurezza il perimetro, cercando, nel contempo, di fare allontanare i residenti della zona. Ci sono stati momenti d’ansia e di panico, con le gente che s’affrettava ad allontanarsi dell’area.

Mentre le operazioni di evacuazione della zona erano in corso, il veicolo, che era stato parcheggiato lì poco prima delle due di notte, è esploso. Gli investigatori hanno trovato nei pressi dei resti umani: si ignora se si tratti dell’attentatore o d’una vittima. Tre persone sono rimaste lievemente ferite.

La deflagrazione ha mandato in frantumi le vetrine degli edifici intorno, danneggiato una quarantina di negozi o uffici e distrutto alcune auto, innescando incendi. La polizia ha diffuso un video in cui si vede il camper girare per la città nelle ore precedenti l’attentato, nella speranza che qualcuno possa fornire informazioni sul conduttore.

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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

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