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Covid, la ricaduta – Ue, sei contratti per un vaccino a tutti gli europei

Scritto per Il Settimanale del Corso di giornalismo internazionale 2020 Coris - numero 4 dello 07/12/2020

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Sei contratti per un vaccino a tutti gli europei. Dopo avere concluso un contratto con CureVac, un’azienda farmaceutica tedesca, la Commissione europea ha anche firmato un accordo di acquisto con l’azienda americana Moderna. L’obiettivo è quello di acquisire oltre 500 milioni di dosi immunizzanti. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha pure approvato un sesto contratto, per l’acquisto iniziale di 80 milioni di dosi, con la possibilità di richiedere la stessa quantità in seguito se continueranno a dimostrare sicurezza ed efficacia.

Le altre società che figurano nell’elenco degli accordi già sottoscritti sono AstraZeneca, Sanofi-Gsk, Janssen Pharmaceutica (Johnson & Johnson) e BioNTech-Pfizer. La Commissione europea, secondo la von der Leyen, mira a creare un portafoglio diversificato di aziende in modo che l’Europa sia ben preparata per la vaccinazione.

La Commissione si aspetta che i vaccini siano messi a disposizione di tutti gli Stati membri dell’Ue allo stesso tempo e che la quantità distribuita in ciascuno di essi sia funzione della popolazione.  I Paesi possono anche decidere di donare il vaccino ai paesi a reddito medio-basso o distribuirlo ad altri Paesi del continente. “Il coronavirus continua a diffondersi rapidamente in Europa e abbiamo bisogno di un vaccino sicuro ed efficace per porre fine a questa pandemia”, afferma la leader dell’Esecutivo europeo.

La società farmaceutica Moderna in una dichiarazione pubblica si è detta soddisfatta della fiducia della Commissione. “Siamo fiduciosi che affrontare questa pandemia richiederà una serie di soluzioni e siamo orgogliosi del fatto che Moderna sia in grado di svilupparsi in questo sforzo globale”, ha aggiunto. Il piano è di iniziare a inviare i vaccini in Europa a dicembre.

Sandra Gallina, direttore generale per la salute e la sicurezza alimentare della Commissione europea, ha fatto il punto della situazione delle vaccinazioni davanti alle commissioni per la salute e le politiche dell’Ue del Senato e ha detto che i vaccini dovrebbero essere gratuiti per tutti, ma non obbligatori: una decisione che non solo sembra essere l’unica speranza di porre fine alla lotta contro il Covid-19, ma pare anche materializzarsi gradualmente.

Tuttavia, l’efficacia di tali vaccini non è ancora completa, il più efficace raggiunge il 94% (Moderna). Questo spaventa molti virologi e microbiologi, come il belga Emmanuel André. Sul suo account Twitter ha detto di comprendere la necessità delle aziende farmaceutiche di sottolineare la loro efficienza e di dire che sono le migliori, ma – ha notato con ironia – “con questa escalation giornaliera, arriveremo al 140% di efficacia prima che venga pubblicato il primo studio peer-reviewed”.

Il microbiologo mette anche in luce il problema di non essere assolutamente sicuri della bontà della ricerca. Eppure, l’account ufficiale Twitter della Commissione europea afferma che questi sono stati i primi passi verso la creazione di una vera e propria rete ruropea della Salute.

Il tempo sta per scadere e la corsa si fa più serrata, soprattutto perché il Regno Unito ha già annunciato l’inizio delle vaccinazioni fin da oggi, battendo tutti gli Stati Ue sul tempo.

The Coris Post, Beatriz Alvisi Crippa, Carmen Baffi, Fabiana D’Eramo, Benedetta Di Marco, Chiara Feleppa, Michele Massari

 

gphttps://giampierogramaglia.eu
Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

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