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Covid, la ricaduta – Ue, la corsa ai vaccini comincia da LightSpeed

Scritto per Il Settimanale del Corso di giornalismo internazionale 2020 Coris - numero 3 del 30/11/2020

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Una coppia di ricercatori turchi ha annunciato che sta lavorando alla realizzazione di un vaccino che ha già mostrato efficacia nel 90% dei casi testati, nell’ambito del progetto LightSpeed.

Uğur Şahin e Özlem Türeci sono una coppia nella vita e nel lavoro, fondatori, insieme all’oncologo austriaco Christopher Huber, dell’azienda tedesca BioNTech che dal 2008 svolge un importante lavoro di ricerca sui farmaci antitumorali. Hanno collaborato con l’azienda Pfizer alla sperimentazione del primo vaccino del mondo occidentale contro il Covid-19, la cui messa a punto è stata ufficializzata il 9 novembre. Il giornale Adevărul riferisce che il nome del progetto, Lightspeed, è stato ispirato dall’idea di creare un vaccino in tempi record rispetto agli standard.

Il cambio di rotta della BioNTech è arrivato, secondo El Mundo, dopo che la coppia ha appreso del primo focolaio di Coronavirus a Wuhan. Come scrive Fanpage, i due “pensarono di sfruttare le conoscenze acquisite con le sperimentazioni svolte da BioNTech per produrre un vaccino di nuova generazione, basato proprio sull’mRNA.”

Il giornale Irish Examiner riporta che i due ricercatori “per decenni hanno aperto la strada all’uso dell’RNA messaggero, molecole che dicono alle nostre cellule quali proteine ​​produrre, per addestrare il nostro sistema immunitario ad attaccare qualsiasi cosa, dai tumori del cancro ai picchi di Sars-CoV-2″. I primi test hanno mostrato efficacia nel 90% dei casi, ma Uğur Şahin ha dichiarato a The Guardian che è difficile stabilire con certezza se il vaccino realizzato nell’ambito del programma Lightspeed può anche fermare le infezioni asintomatiche.

Uğur Şahin nasce nel 1965 a Iskenderun, sulla costa mediterranea della Turchia, e all’età di quattro anni insieme alla madre raggiunge il padre in Germania. Özlem Türeci, tedesca nata nel 1967, è la figlia di un chirurgo turco emigrato in Germania nella cittadina di Lastrup. L’interesse per l’oncologia e la ricerca medica ha favorito il loro incontro: infatti si sono conosciuti nell’ospedale universitario di Homburg e hanno cominciato a lavorare insieme nel 2001 fondando Ganymed Pharmaceuticals, una società di biotecnologie con il fine di sviluppare anticorpi che combattono il cancro. L’anno successivo si sono sposati e anche il giorno del loro matrimonio hanno dimostrato dedizione al loro lavoro. Come riporta il giornale Adevărul, la coppia ha lavorato in laboratorio persino il giorno delle nozze, prima e dopo la cerimonia civile.

Le Monde definisce la loro una “storia di successo”. Ma non è stata certamente priva di ostacoli. Uno di questi è la loro origine, motivo di discriminazione nella società tedesca. “Non dovrebbe importare quale background abbiano gli innovatori”, scrive Irish Examiner.

Uninews, Silvia Corsi, Irene Doccula, Silvia Franzone, Roberta Guadalupi, Alessia Palloni

gphttps://giampierogramaglia.eu
Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

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