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Covid, la ricaduta – Messico: traffico di solidarietà, il caso dei cartelli della droga

Scritto per Il Settimanale del Corso di giornalismo internazionale 2020 Coris - numero 3 del 30/11/2020

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Entrare in un negozio e disinfettarsi le mani, al tempo del Covid-19 è ormai normalità, ma quando è uno dei cartelli della droga ad offrire il gel al proprio cliente la situazione stupisce. È ciò che accade in Messico, dove il video che immortala questa scena diventa virale sui social.

Gli spacciatori hanno cambiato le loro abitudini, arrivando addirittura a mostrare senso di responsabilità e attenzione per la prevenzione. La pandemia ha cambiato la vita di ognuno di noi e non ha risparmiato il traffico di droga, dai piccoli spacciatori ai grandi cartelli del narcotraffico. Quello che per molti è stato un periodo di crisi, per loro si è rivelato un’ulteriore opportunità da sfruttare.

Alejandrina Guzmán, figlia del signore della droga Joaquín ‘El Chapo’ Guzmán, è emblema della dimostrazione di potere attuata dai cartelli della droga in Messico. Consapevoli di dover intervenire attivamente sul territorio per poterlo governare, hanno dato vita a una nuova forma di distribuzione: pacchi di dispense alimentari destinati agli anziani, intervenendo dove lo Stato è risultato assente.

“Le mie congratulazioni al vecchio e alla sua famiglia. Stanno facendo quello che molte persone al potere NON hanno fatto e non faranno. Imparate!”: recita così uno dei commenti che si leggono su Facebook in merito all’iniziativa, dimostrando come la famiglia di ‘El Chapo’ abbia raggiunto il consenso di molte persone, sfruttando una situazione di vulnerabilità.

Il mondo del narcotraffico vede i diversi cartelli lottare per la distribuzione della droga e anche in questo caso è nata una sfida per la supremazia. Alejandrina Guzmán attraverso un comunicato social ha annunciato l’iniziativa e il suo marchio d’abbigliamento ‘El Chapo 701’ è diventato la firma impressa sui pacchi donati. Così le strade messicane vengono attraversate da un traffico di scatole di viveri su cui figurano simboli e messaggi dei vari cartelli: “Da parte dei tuoi amici del CJNG (Cártel Jalisco Nueva Generación, ndr), in supporto per l’emergenza Covid-19”.

Per descrivere questo fenomeno Gerardo Rodríguez Sánchez Lara, professore presso la Universidad de las Américas Puebla, durante un’intervista al network statunitense Abc, usa il termine ‘scudo sociale’; cioè la volontà dei cartelli di mantenere la loro base di appoggio nelle diverse aree del Paese e, allo stesso tempo, propagandare le proprie attività criminali.

I Muckrakers, Flavia Balerna, Fabio Carboni, Carmela Lia D’Anna, Jasmine Laudato, Francesca Polizzi

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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

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