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Covid, la ricaduta – Giappone, “padre single chiedo aiuto, 5 euro non bastano”

Scritto per Il Settimanale del Corso di giornalismo internazionale 2020 Coris - numero 2 del 23/11/2020

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Vivere con cinque euro al giorno. È questa la sorte che, secondo quanto riferisce The Asahi Shimbun, un padre single di Nagoya (Giappone) e sua figlia hanno dovuto affrontare a causa della pandemia da coronavirus. Lei, una bambina di dodici anni con disabilità uditive, ha visto interrompere il suo percorso di formazione scolastica. Ed è rimasta a casa, come tanti coetanei nel mondo.

Il padre, per starle accanto, è stato costretto a lasciare il lavoro. Un lavoro portato avanti per 27 anni e che gli permetteva di far fronte a tutte le spese. Ha dovuto inventarsi una nuova routine quotidiana, fatta di acquisti al supermercato nel tardo pomeriggio, nell’orario degli sconti.

Il virus gli ha sottratto il lavoro e la vita umile, ma dignitosa, che stava regalando alla sua bambina. Fa scorte di carne di maiale per tenerla congelata quando non la consuma, evita la verdura perché tende a deperire subito e quando la sua bambina gli chiede di mangiare carne di manzo, per cambiare, il cuore gli si stringe: quella non possono permettersela.

Tira la cinghia dove può, ma sa che non sarà abbastanza. Se fino ad ora è riuscito ad arrangiarsi con la liquidazione e la cassa integrazione, dal prossimo dicembre non avrà più entrate. I suoi risparmi entro marzo finiranno.

La storia di questo padre non è un caso isolato. Negli ultimi mesi, sono state numerose le famiglie monoparentali giapponesi che hanno dovuto cambiare stile di vita per sopravvivere  finanziariamente alla crisi lavorativa e all’aumento delle spese dovute all’emergenza sanitaria.

Il Ministero della Salute, del Lavoro e del Welfare ha calcolato che nel Paese ci sono circa 1,42 milioni di famiglie monoparentali e che la pandemia ha portato via il lavoro a molte di queste.

Per far fronte a questa emergenza, il Governo giapponese ha stanziato, nel mese di maggio, circa 140 miliardi di yen (poco più di un miliardo di euro) per i genitori single, mentre ad agosto ha fornito sovvenzioni economiche a quelle famiglie monoparentali in grado di soddisfare alcuni requisiti.

Oltre ai finanziamenti del governo, queste famiglie hanno potuto godere dell’aiuto di Yasaka Maezawa, un imprenditore che ha fondato il ‘Single parent support found’, fondo che si è impegnato a distribuire 100 mila yen (circa 800 euro) ai genitori single del Giappone.

Gli effetti del virus, però, non si fermano e i sostegni economici, per alcune famiglie, non bastano più. “Voglio essere aiutato subito”, chiede il padre di Nagoya, “potrebbe servirmi a guardare al futuro”.

Ma tutto ciò che ha saputo dire in merito il primo ministro Yoshihide Suga è stato: “Risponderemo alla questione guardando in faccia i genitori single dopo aver capito la situazione che stanno affrontando”. Peccato che, con gli sguardi, ci si possa pagare ben poco.

#sempresulpezzo, Federica Concas, Denise De Lazzer, Ilaria Marciano, Valeria Pantani, Alexandra Suraj, Pasquale Videtta

gphttps://giampierogramaglia.eu
Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

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