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Il Settimanale 2020 – Covid, la ricaduta 1: ritorno all’emergenza

Scritto per Il Settimanale del Corso di giornalismo internazionale 2020 Coris - numero 1 del 16/11/2020

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Torna Il Settimanale 2020, in un’edizione autunnale ‘Covid, la Ricaduta’ che, sotto molti aspetti, è un seguito che non avremmo mai voluto vivere dell’edizione primaverile ‘La Fase 2’.

Questa volta, la redazione è la classe di Giornalismo internazionale del corso di laurea magistrale in Media, comunicazione digitale e giornalismo, indirizzo giornalismo, del Dipartimento di Comunicazione e Ricerca sociale (Coris) dell’Università La Sapienza. La redazione de ‘La Fase 2’ era stata la classe di Agenzie e Nuovi Media del corso di laurea magistrale in Editoria e Scrittura della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università La Sapienza.

In primavera, ragazze e ragazzi avevano raccontato aspetti e paradossi di un tempo anomalo e che si sperava ormai archiviato e irripetibile. Invece, è già tornato: non solo da noi, ma in tutto il Mondo.

Se lo sguardo de ‘La Fase 2’ era puntato su quello che succedeva accanto noi, ora, nell’ovvio segno del giornalismo internazionale, ogni numero de ‘la Ricaduta’ analizzerà, attraverso i media di tutto il Mondo, l’evolvere della situazione e aspetti specifici dell’Italia raccontata dagli altri, dell’Ue intesa come entità e degli altri Paesi europei, degli Stati Uniti e dell’America Latina, del Medio Oriente e dell’Africa, dell’Asia centrale e dell’Estremo oriente, con il corredo volta a volta di un’intervista.

Gli anni accademici 2019-’20 e 2020/’21 sono stati segnati, come ogni aspetto delle nostre vite, dall’emergenza pandemia: studenti e docenti hanno dovuto abbandonare aule e istituti e imparare meccanismi e dinamiche delle lezioni ‘a remoto’, i soliti riti sono stati sostituiti da nuove liturgie.

Tutto è accaduto molto in fretta: gli allarmi di gennaio e il virus fra noi a febbraio; il confinamento e il mantra dell’#iorestoacasa a marzo e ad aprile; la Fase 2 a maggio e giugno; l’intempestivo e irresponsabile ‘liberi tutti’ estivo; il ritorno a scuola con il mantra opposto del #tuttiinclasse che l’Università non ha quasi potuto sperimentare, subito costretta a tornare alla didattica a distanza..

Il Settimanale è un esercizio didattico, ma vuole pure essere una palestra pre-professionale e riesce talora a offrire spunti informativi sugli eventi trattati o letture originali sui temi affrontati. Non c’è pretesa di completezza, ma c’è desiderio di precisione, cura, attenzione e ansia di migliorare, settimana dopo settimana.

Esercitazioni analoghe erano state condotte negli anni accademici 2017/’18 e 2018/’19, sempre dalle classi di Agenzie e Nuovi Media del corso di laurea magistrale in Editoria e Scrittura della Facoltà di Lettere e Filosofia.

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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

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