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Covid, la ricaduta – Medio Oriente, l’informazione disomogenea

Scritto per Il Settimanale del Corso di giornalismo internazionale 2020 Coris - numero 1 del 16/11/2020

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La frammentazione che caratterizza il Medio Oriente si rispecchia nei mezzi di comunicazione che nel trattare la pandemia di coronavirus adottano uno stile informativo disomogeneo. Il tema viene approfondito dalle emittenti con copertura internazionale, ma con diverse sfaccettature.

Il Covid-19 non ha risparmiato questo territorio vasto, composto da Stati eterogenei, che anche durante la pandemia sono teatro di una situazione complessa. Nell’ultimo periodo il numero dei contagi giornalieri è in aumento nella maggioranza degli Stati con Libano, Giordania e Iran che hanno raggiunto il picco dei casi. Il tasso d’incidenza è maggiore negli Stati che presentano una maggiore densità di popolazione come in Qatar e Israele.

Sintonizzandosi sulle breaking news del telegiornale dell’emittente televisiva Al Jazeera si deduce che le informazioni relative al Covid-19 sono poste in secondo piano. È data priorità alle notizie di natura politica, alla cronaca e agli aggiornamenti internazionali con resoconti sulla situazione in Usa ed Europa. In questo panorama fa eccezione la notizia del decesso, per complicazioni dovute al Covid-19, del mediatore palestinese Saeb Erekat, che ha riscosso grande attenzione mediale.

La scoperta del vaccino Pfizer è uno di quei casi in cui Al Jazeera approfondisce l’andamento pandemico attraverso appositi spazi durante la programmazione quotidiana. Sono i dibattiti con esperti epidemiologi e biologi che illustrano dati e ricerche a spezzare l’agenda setting che sembra trascurare la pandemia.

La linea adottata dall’emittente televisiva Al Jazeera si riflette anche sul sito web: gli articoli tralasciano i numeri in merito all’evoluzione della situazione privilegiando le notizie che hanno come soggetto le morti, causate dal virus, di personaggi celebri. Il resto dell’informazione riguarda questioni economiche e politiche.

Agli antipodi si posiziona l’informazione di Al Arabiya, il sito dell’omonima emittente televisiva, con una sezione dedicata al Coronavirus che viene aggiornata quotidianamente. Le notizie sulla diffusione della pandemia, con rendiconti accurati, hanno un respiro più ampio: dal Medio Oriente alla situazione internazionale. Nelle ultime settimane l’Italia è diventata protagonista di diversi articoli. Alcuni sono relativi ai dati sulla diffusione del virus con report su contagi e decessi; altri sulle misure restrittive adottate, come nel caso del coprifuoco nella regione Campania istituito dal governatore Vincenzo De Luca in occasione di Halloween.

Il quadro che se ne ricava vede alcune grandi emittenti impegnate a costruire un’informazione strutturata sul Covid-19 con sguardi diversi sul tema. Differente è invece il caso di testate di stampo maggiormente locale, come l’egiziana Ahram Online che, oltre a fornire aggiornamenti sull’andamento nazionale della pandemia, negli ultimi giorni sembra dare ampio spazio a ricerche su scala mondiale, con diversi gradi di attendibilità, che hanno lo scopo di arrestare la diffusione del virus.

I Muckrakers, Flavia Balerna, Fabio Carboni, Carmela Lia D’Anna, Jasmine Laudato, Francesca Polizzi

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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

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