Home Usa Usa 2020: Trump boccia Borat e vota (per sè) in Florida

Usa 2020: Trump boccia Borat e vota (per sè) in Florida

Scritto per Il Fatto Quotidiano del 25/10/2020

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“Non sono un fan di Sacha Baron Cohen, anni fa tentò di raggirarmi, è un impostore, non lo trovo divertente, per me è un verme”: Donald Trump, a bordo dell’AirForceOne ne dice di tutti i colori dell’attore britannico divenuto celebre nei panni di Borat, giornalista kazako.

Il sequel del film di successo di Borat del 2006 coinvolge l’avvocato del magnate presidente, Rudy Giuliani, colto a riassestarsi la camicia nei pantaloni in una camera d’albergo, con un’attrice che simulava un’intervista.

Trump non fornisce dettagli sull’incontro con Cohen, che risale al 2003 (l’attore impersonava allora Ali G, un gangster) e non sa nulla – dice – di Giuliani. Che, a sua volta, racconta: “Stavo sistemandomi dopo avere tolto il microfono per la registrazione… Mai prima, durante o dopo l’intervista mi sono comportato in modo inappropriato. Se Baron Cohen alias Borat sottintende il contrario, sta mentendo spudoratamente”.

La bega di Giuliani non distrae il presidente, che ieri ha votato a West Palm Beach, Florida, vicino alla sua residenza di Mar-a-Lago, recandosi al seggio da solo – Melania non è ancora rimessa -: ali di folla lo hanno salutato. E’ la prima volta che Trump vota in Florida: prima lo faceva a New York, ma l’anno scorso ha cambiato residenza. “Sono all’antica, immagino”, ha risposto, a chi gli chiedeva perché non votasse per posta – modalità che lui associa a brogli -. Il suo vice Mike Pence ha votato, pure di persona, nell’Indiana.

Trump è uno degli oltre 53 milioni di elettori che hanno già espresso la loro preferenza: un dato che, per lo Us Elections Project, prelude a un’affluenza record di circa 150 milioni di votanti, due terzi degli aventi diritto, la percentuale più alta dal 1908 – nel 2016, gli elettori furono 137,5 milioni -.

Dopo il voto, il magnate è andato a fare comizi in North Carolina, Ohio, Wisconsin, fra le punture di spillo dei media sui suoi affari cinesi – una banca cinese paga un lauto affitto alla Trump Tower sulla V Strada a New York, rivela Forbes – e sulla sua generosità: il New York Times ha scoperto che molte delle sue donazioni sono fittizie o frutto di magheggi fiscali.

Fronte coronavirus, gli Usa hanno appena registrano il nuovo record giornaliero di contagi, oltre 80 mila nuovi casi: il totale ha ieri superato gli 8 milioni e mezzo, con più di 224.000 decessi. Il record risaliva al 16 luglio.

Quasi stabile la media dei sondaggi del sito RealClearPolitics: Biden è avanti di 8,1 punti – venerdì, 7,9 – a livello nazionale, mentre il vantaggio resta di 3,8 punti negli Stati in bilico.

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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

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