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Usa 2020: Trump iper-attivo, Casa Bianca semi-deserta

Scritto per Il Fatto Quotidiano dello 08/10/2020

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Donald Trump alla Casa Bianca sta affilando la dialettica in vista del suo secondo dibattito televisivo con Joe Biden, se mai si farà. Del suo rivale, dice: “E’ un matto, tutti lo sanno, e ha un quoziente intellettivo molto basso”. E di Kamala Harris, la vice di Biden: “E’ molto più a sinistra del pazzo Bernie Sanders. Biden non durerà un mese”. Il presidente rilancia un post della sua campagna, secondo cui la Harris ha “un’agenda radicale che non è al passo con i valori del nostro straordinario Paese”.

E’ stato, evidentemente, il suo modo di spianare la strada al suo vice, MiKe Pence, che, in serata – la notte italiana – ha affrontato la Harris nel loro unico dibattito televisivo, da Salt Lake City, Utah: i due erano distanti cinque metri e separati da pannelli di plexigas, che Pence non voleva.

Trump vuole esserci il 15 al dibattito da Miami con Biden, anche se i medici dicono che il decorso del coronavirus resta imprevedibile. S’ignora se la commissione organizzatrice avallerà la presenza di Trump, risultato positivo il 2 ottobre, e che standard definirà per il confronto formato ‘town hall’.

E’ giallo sui movimenti di Trump alla Casa Bianca, dopo il suo rientro dall’ospedale militare, lunedì sera. Larry Kudlow, il suo consigliere economico, dice che il presidente è sceso nello Studio Ovale, nonostante sia in quarantena e in isolamento. Un portavoce ha poi precisato. “Il presidente voleva andare nello Studio Ovale, ma non ci è mai sceso, ha continuato a lavorare dalle stanze dov’è ora”, al primo piano. C’è chi lo paragona a un leone in gabbia, smanioso di fare un discorso alla Nazione.

Con il ritorno di Trump alla Casa Bianca, molti dipendenti se ne sono andati: con il presidente ancora positivo e contagioso, la West Wing rimane semi-deserta, con il personale non essenziale invitato a lavorare da casa. E la lista dei contagiati s’allunga: Stephen Miller, un consigliere politico di Trump, è l’ultimo di cui si ha conoscenza. Miller è il falco dietro alla strategia sull’immigrazione dell’Amministrazione.

Fronte vaccini, la Food and Drug Administration, Fda, l’agenzia del farmaco Usa, l’ha spuntata sulla Casa Bianca e ha pubblicato le sue linee guida per lo sviluppo del vaccino anti-coronavirus, che Trump ha subito bollato come “una montatura politica” perché rendono più difficile autorizzare un vaccino prima dell’Election Day, il 3 novembre.

Dopo quello del WP, Biden ha avuto l’endorsement del NYT. In un sondaggio, il 52% degli elettori si dice favorevole a chiudere tutti i social media nella settimana del voto.

 

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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

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