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Usa 2020: Trump ‘mina’ passaggio di poteri, Louisville violenta

Scritto per Il Fatto Quotidiano del 25/09/2020

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Nell’America traversata da fremiti violenti di tensioni razziali, Donald Trump attizza rabbia e paura e lascia planare il dubbio d’un passaggio di poteri “non ordinato”, se il 3 novembre dovesse vincere Joe Biden: “Vedremo che cosa succede”, risponde a chi chiede se tutto sarà pacifico dopo il voto.

Il magnate aggiunge: “Penso che le elezioni finiranno alla Corte Suprema: è importante che ci siano nove giudici”, ribadendo così l’intenzione d’insediare in tempi brevissimi il successore – una donna – della giudice scomparsa venerdì scorso, Ruth Bader Ginsburg, un’icona progressista.

L’impatto delle frasi di Trump sul passaggio di poteri è talmente destabilizzante che un suo fedelissimo, Mitch McConnell, capo della maggioranza in Senato, le chiosa: “Ci sarà una transizione ordinata … Il vincitore s’insedierà il 20 gennaio, come è avvenuto ogni quattro anni dal 1792”.

L’altra sera, due agenti di polizia sono stati feriti a colpi di arma da fuoco a Louisville, Kentucky: accese proteste sono esplose dopo il verdetto di un gran giurì sull’uccisione di Breonna Taylor, giovane para-medico afro-americana ammazzata durante un’irruzione della polizia nella sua casa e nel suo letto, nel marzo scorso.

I due agenti non sono in pericolo di vita. Un uomo sospettato di aver aperto il fuoco è stato fermato. In città, è stato decretato il coprifuoco, ma le proteste sono continuate e hanno contagiato altre città dell’Unione, da New York alla California. Lo sdegno contagia cultura, spettacolo, sport.

Il gran giurì non ha incriminato due dei tre agenti che fecero irruzione in casa della Taylor di notte, cercando un sospetto che era già stato preso. Un terzo agente è stato incriminato non per la morte dell’afro-americana ma per condotta negligente. Per l’uccisione della Taylor e altri episodi analoghi altrove nell’Unione, Louisville era già stato teatro di episodi di violenza nelle scorse settimane: c’erano stati spari contro i dimostranti anti-razzisti.

Oltre che mettere in dubbio il passaggio di poteri ‘ordinato’, Trump elogia il procuratore del Kentucky, Daniel Cameron, e prega per gli agenti feriti. Biden è consapevole che “molta gente è frustrata e ha il diritto di manifestare pacificamente”, ma – sottolinea – “la violenza non è mai accettabile”.

I sondaggi segnalano che s’allarga il numero degli Stati in bilico – i distacchi sono minimi in Texas, Georgia e Iowa, oltre che in Arizona e Florida, tutti stati repubblicani nel 2016 -. Trump è stato ieri contestato alla Corte Suprema, in visita la camera ardente della giudice Ginsburg. “Cacciatelo via col voto!” e “Rispetta le sue volontà”, gridavano i manifestanti.

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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

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