Home Usa Usa 2020: staffetta kermesse, Biden chiude convention, Trump si prepara

Usa 2020: staffetta kermesse, Biden chiude convention, Trump si prepara

Scritto per Il Fatto Quotidiano del 22/08/2020

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Alla convention repubblicana, la prossima settimana, Donald Trump ha voluto invitare Patricia e Mark McCloskey: la coppia che in giugno puntò un fucile – lui – e una pistola – lei – contro manifestanti pacifici di Black Livers Matter che passavano davanti alla loro casa a St.Louis, Missouri. I due, sotto inchiesta per quel gesto, porteranno il loro sostegno al magnate presidente nella kermesse.

I repubblicani cercano di rendere la loro convention, da lunedì 24 a giovedì 27, più mediaticamente frizzante di quella democratica, conclusasi la scorsa notte con il sì alla candidatura di Joe Biden. La kermesse repubblicana, a Charlotte, North Carolina, ma di fatto virtuale, sarà conclusa da un discorso di Trump, che parlerà dal South Lawn della Casa Bianca.

La convention sarà un banco di prova per i conservatori aspiranti alla Casa Bianca per il 2024: Nikky Haley, ex rappresentante degli Usa all’Onu (ed ex governatrice della South Carolina), e pure la governatrice del South Dakota Kristi Noem e i senatori Tom Cotton (Arkansas) e Joni Ernst (Iowa). Tutti ‘trumpiani’ che subirebbero il contraccolpo d’una sconfitta di Trump a novembre.

Il presidente e il suo vice Mike Pence hanno cercato, nelle ultime ore, di smorzare l’impatto, già modesto, della kermesse democratica. “In 47 anni, Joe non ha mai fatto nulla delle cose che dice. Non cambierà mai: solo parole!”, twitta Trump. E Pence alla Fox dice: “I democratici sono portatori di una visione che demolirà l’economia e causerà più violenze nelle strade”.

Qualcosa è però cambiato nella strategia repubblicana, negli ultimi giorni. E non è chiaro perché. Dopo avere fatto fuoco e fiamme contro il voto per posta, Trump vi si è rassegnato (o convertito): ieri, il direttore delle poste, Louis DeJoy, un suo fedelissimo, ha garantito al Congresso che schede e voti saranno recapitati per tempo.

In chiusura della convention democratica, Biden ha detto: “Uniti possiamo e riusciremo a superare questa stagione di tenebre”, riunendo insieme una Nazione divisa. Il compito è familiare a Biden, noto come mediatore e prammatico, “uno che sa più sfruttare il vento che andare contro vento”: trovare un equilibrio tra la sinistra del partito e i moderati, compresi gli elettori repubblicani che cercano un’alternativa loro accettabile a Trump.

Per il magnate “Joe è il peggiore incubo”, un “pupazzo della sinistra radicale che vuole distruggere l’America … vi porterà via le vostre armi … farà il maggiore aumento delle tasse della storia, sprecando poi i soldi per il Green New Deal … metterà fine alla ripresa dell’economia … e imporrà un lockdown permanente … I democratici sono pazzi e criminali”.

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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

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