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Il Settimanale 2020 3 – La Fase 2: gli invisibili della sanatoria

Scritto per Il Settimanale 2020 3 - La Fase 2 del 17/05/2020

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Si è tenuta il 13 maggio, a Palazzo Chigi, la conferenza stampa presieduta dal premier Giuseppe Conte sul decreto-legge Rilancio. Dopo il presidente del Consiglio, la parola è andata ai ministri Gualtieri, Speranza, Patuanelli e Bellanova, che hanno esposto le linee principali del provvedimento, la cui entrata in vigore è attesa per il 18 maggio. Tra gli argomenti più discussi, la sanatoria studiata dal Viminale e incentrata sulla regolarizzazione di circa 200 mila – secondo una prima stima – lavoratori agricoli, badanti e colf.

“Voglio sottolineare un punto per me fondamentale, l’emersione dei rapporti di lavoro. Da oggi gli invisibili saranno meno invisibili”. Queste le parole che ha pronunciato, commossa, la ministra dell’Agricoltura Teresa Bellanova, la quale ha poi ribadito l’obiettivo della bozza, destinata agli operatori dei settori agricoli e zootecnici.

La sanatoria, che mira a combattere il lavoro in nero, nasce come collaborazione tra la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese e alcuni colleghi, tra cui la stessa Bellanova, e si estende a chi fornisce assistenza domestica (badanti e colf) a persone non autosufficienti o con disabilità.

Una delle misure prevede lo stanziamento di 400 euro a beneficio dei dipendenti. Misure che toccano anche la questione dei migranti, tra i primi a svolgere lavori senza regolamentazione.

A tal proposito, è stato disposto che chiunque abbia un permesso di soggiorno in scadenza potrà richiedere, dietro pagamento di 160 euro, un rinnovo temporaneo di sei mesi, per la ricerca di un impiego. La condizione per ottenerlo è dimostrare di aver operato precedentemente in uno dei tre settori coinvolti nel decreto.

Le risorse stanziate per la sanatoria sono parte dei 55 miliardi stanziati dal Governo nel Dl Rilancio, elaborato in questi giorni per la ripartenza del Paese in emergenza coronavirus.

Non sono mancate tuttavia le polemiche. La sanatoria era già attesa da tempo e, ora che è stata presentata, si torna a parlare del complesso tema dei migranti. Come ci racconta Giulia Piselli – operatrice legale, attivista e volontaria dell’associazione Open Your Borders di Padova – è stata l’emergenza sanitaria a dare maggiore risonanza al decreto, sebbene quest’ultimo non soddisfi del tutto le necessità “di un’intera fascia di popolazione, che ancora oggi purtroppo vive invisibile, senza l’accesso ai più elementari diritti, tra cui la salute”.

L’osservazione di Giulia nasce dall’immagine dello straniero che emerge dalla sanatoria: “Ne prendono le braccia, non la persona, come fosse semplice forza lavoro. I diritti e la dignità dell’individuo sono totalmente schiacciati dall’idea di utilità economica”.

Dal provvedimento, inoltre, restano esclusi tutti gli immigrati che non rientrano nei settori indicati. L’emersione dei rapporti lavorativi rimane, quindi, solo parziale. “Spero che qualcosa possa migliorare –afferma Giulia –, sicuramente cercheremo di lottare per ottenere risultati più efficaci”.

La redazione Il Resto della Quarantena, composta da Barbara Balestrieri, Camilla Cavalli, Ilaria Marroni, Arianna Rusalen

Foto: https://www.internazionale.it/notizie/annalisa-camilli/2020/05/15/sanatoria-regolarizzazione-migranti-come-funziona

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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

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