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Il Settimanale 2020 3 – La Fase 2: infermieri, gli eroi meno pagati d’Europa

Scritto per Il Settimanale 2020 3 - La Fase 2 del 17/05/2020

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Durante l’emergenza coronavirus, li abbiamo visti in prima linea, ci siamo emozionati scorgendo i segni che le mascherine lasciano sui loro volti, li abbiamo chiamati angeli ed eroi. Ci siamo però mai chiesti quanto guadagnano gli infermieri in Italia?, se la loro retribuzione è in linea con quella dei loro colleghi nel resto d’Europa?

Secondo l’annuale rapporto Ocse ‘Health at a glance‘, in Italia un infermiere guadagna mediamente 30.631 euro lordi l’anno, in Francia 34.204 euro e in Spagna 35.489 euro. Poi, c’è la Germania, dove lo stipendio annuo è di poco superiore ai 41 mila euro, e quindi l’Irlanda con circa 50 mila euro. Gli stipendi più alti sono quelli degli infermieri dei Paesi Bassi con 53.297 euro e del Lussemburgo con 83.274 euro.

Nonostante il recente rinnovo del contratto nazionale, la retribuzione mensile degli infermieri italiani è ancora al di sotto degli standard dei Paesi europei più ricchi.

Antonio De Palma, presidente del sindacato degli infermieri Nursing Up, ha recentemente dichiarato che: Il paradosso è che noi abbiamo la più alta professionalità. Dalla Germania ci hanno chiesto infermieri, al punto che siamo stati costretti a fare accordi con agenzie interinali tedesche”.

Per gli infermieri impiegati nel Ssn (Servizio Sanitario Nazionale) con il rinnovo del contratto è previsto un aumento di stipendio che va da 85 euro a poco più di 90 euro lordi mensili, per una retribuzione mensile (lorda) pari a circa 1.922 euro, mentre lo stipendio medio di un infermiere assunto da un’azienda privata è di circa 1.500 euro netti. Ma molto dipende dal tipo di azienda in cui si lavora e dalla tipologia dell’impiego.

Viola Milone, infermiera del blocco operatorio dell’ospedale di Cecina (Livorno), racconta che lo sforzo fisico e mentale che ogni giorno un infermiere affronta non viene quasi mai ripagato in termini economici.

“Durante questa emergenza Covid gli infermieri sono scesi una volta di più in prima linea. Lavorare almeno 8 ore al giorno con doppi guanti, mascherina, visiera, occhiali e copri-camice non è affatto semplice, senza considerare il fatto che non si può andare in bagno o a bere una volta vestiti. I nostri sforzi non vengono ripagati adeguatamente”.

Una buona notizia sembra arrivare dal Decreto Cura Italia, dove è stato recentemente aggiunto un comma 1-bis all’articolo 1. Il nuovo comma prevede che “ […] le regioni e province autonome, per l’anno 2020, possano riconoscere al personale sanitario dipendente delle aziende e degli enti del Servizio sanitario nazionale un premio sino a 1.000 euro, commisurato al servizio effettivamente prestato nel corso dello stato di emergenza”.

Il 12 Maggio è stata la Giornata mondiale dell’infermiere. Oltre alla solidarietà sui social, è il momento che la figura professionale dell’infermiere venga del tutto riconosciuta assieme all’acquisizione dei suoi diritti.

La redazione Meet Us, composta da Paolo Aruffo, Eleonora Cantini, Manuel Di Stefano, Elena Milano

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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

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