Home Usa Usa: mormoni, scandalo finanziario li sconvolge

Usa: mormoni, scandalo finanziario li sconvolge

Scritto per Il Fatto Quotidiano del 21/12/2019

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Ogni Chiesa ha il suo Ior. E i suoi guai, tra giudici e finanza. Dalla vendita delle indulgenze in poi, l’elenco è infinito. Ma, ogni volta, la notizia d’una truffa in una Chiesa suscita un brusio incredulo. Più forte, se lo scandalo riguarda i mormoni, i cristiani poligami, quelli che sconfissero le cavallette e crearono una città lussureggiante, Salt Lake City, il loro Vaticano, in una valle arida e brulla; quelli che ci mandano giovanotti in camicia bianca e maniche corte a fare apostolato in bicicletta nelle nostre città.

Ai primi di novembre, la notizia che una decina di mormoni statunitensi, tra cui quattro bambini e due gemelli di sei mesi e le loro madri, erano caduti in una imboscata dei narcotrafficanti ed erano stati uccisi a colpi d’arma da fuoco e poi bruciati dentro la loro vettura aveva suscitato sdegno ed emozione in tutto il mondo. Il massacro avvenne a Rancho de la Mora, tra gli Stati di Chihuahua e di Sonora, vicino al  confine con gli Stati Uniti, in una zona infestata da  trafficanti e banditi.

La storia la leggiamo sul Washington Post: è complicata, ma la  semplifichiamo. David A. Nielsen, un ex gestore degli investimenti della Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni – nome ufficiale e completo della Chiesa mormone – ha denunciato una truffa da 100 miliardi di dollari. Nielsen ha raccontato all’Internal Revenue Service (l’Irs), l’agenzia governativa Usa che riscuote tasse e tributi, che i dirigenti della chiesa accumulavano le donazioni invece di utilizzarle per opere di beneficenza. E che, in particolare, avrebbero finanziato con quel denaro due business privati.

Nielsen, un mormone di 41 anni, ha lavorato fino a settembre come manager presso la Ensign Peak Advisors, la divisione investimenti della Chiesa, i cui proventi sono esentasse se utilizzati esclusivamente per scopi religiosi, educativi o assistenziali, senza fini di lucro: una condizione che, secondo Nielsen, l’azienda non ha mai soddisfatto. Né la Ensign Peak Advisory né la Chiesa hanno finora reagito: “Non forniamo informazioni su transazioni specifiche o decisioni finanziarie”, spiega il portavoce Eric Hawkins.

Ai mormoni viene chiesto di versare ogni anno alla Chiesa il 10% dei loro guadagni, una pratica antica conosciuta come decima. L’organizzazione religiosa, una delle più note degli Stati Uniti, raccoglie così circa sette miliardi di dollari l’anno.

I mormoni nel mondo sono oltre 15 milioni, oltre la  meta’ in America (e quasi la metà di questi nello Utah, il loro Stato, lungo le Montagne Rocciose), e i fedeli continuano a crescere grazie all’azione di proselitismo compiuta da decine di migliaia di missionari in tutto il pianeta. In Italia, sono circa 26 mila: il primo tempio mormone è stato inaugurato a Roma a gennaio.

La loro dottrina si fonda sul Libro di Mormon, versione rivista e corretta della Bibbia che il loro sedicente profeta Joseph Smith sosteneva gli fosse stato rivelato, intorno al 1830. Perseguitati, mossero verso Ovest sotto la guida di Brigham Young, lungo il Mormon Trail, che oggi è divenuto monumento nazionale, e s’installarono nella terra più inospitale che trovarono, che Young pensava, a ragione, nessuno avrebbe loro contestato.

I mormoni si definiscono cristiani, ma cattolici e protestanti giudicano la loro una “falsa religione”, perché rifiutano dogmi come la trinità, reinterpretano i sacramenti, permettono talora la poligamia. Sono inoltre convinti  che il Cristo risorto visitò i nativi americani. E che ogni fedele possa salvare tutti i suoi antenati, per cui conservano in rifugi a prova di atomica le loro genealogie.

I loro leader spirituali sono laici e vigilano su un codice di condotta rigido, che fa dei mormoni fedeli molto disciplinati e con uno stile di vita molto sobrio: non bevono, non fumano e hanno sacra la famiglia. Anche per questo, la denuncia della truffa suscita sorpresa e desta scalpore.

Da sempre, i mormoni suscitano curiosità e interesse. Conan Doyle ci costruì intorno la trama d’uno dei suoi racconti, ‘Uno studio in rosso’, un’avventura di Sherlock Holmes ambientata nel 1881. Molti i mormoni fra le personalità del mondo della politica, della cultura e dello spettacolo: il più famoso è il senatore repubblicano Mitt Romney, l’organizzatore nel 2002 delle Olimpiadi invernali di Salt Lake City, candidato 2012 alla Casa Bianca. Mormoni pure la scrittrice Brenda Novak e Stephanie  Meyer, l’autrice della saga Twilight.

Quest’anno, con un’inversione di tendenza rispetto al recente passato, i mormoni hanno aperto a gay e lesbiche, decidendo che il matrimonio omosessuale non sia più considerato motivo di espulsione e che le coppie di mormoni appartenenti alla comunità Lgbt possano di nuovo battezzare i loro figli, pur confermando l’opposizione dottrinale alle nozze gay e ai rapporti tra persone dello stesso sesso, definite una “grave trasgressione”.

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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

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