Home Europa Nato: Vertice a Londra, leader in ordine sparso

Nato: Vertice a Londra, leader in ordine sparso

Scritto per Il Fatto Quotidiano dello 05/12/2019. In un articolo per Il Quotidiano del Sud dello 05/12/2019 passaggi di questo pezzo e di https://www.giampierogramaglia.eu/2019/12/03/nato-vertice-londra-settantanni/ e https://www.giampierogramaglia.eu/2019/12/05/nato-bar-buckingham-palace/

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Se doveva essere uno sfoggio d’unità dell’Occidente, per il 70° anniversario dell’Alleanza atlantica, la due giorni Nato inglese non centra proprio l’obiettivo: i leader procedono in ordine sparso; riducono a formalità le plenarie; trasformano gli incontri bilaterali in momenti di confronto, quando non di scontro; raccontano ciascuno ai suoi media eventi paralleli – l’ormai consueta ‘rashomon’ della diplomazia internazionale -. Iniziato fra le tensioni e le polemiche, il Vertice finisce in farsa, almeno per certi aspetti.

Il video più consegnato alle cronache mostra il presidente francese Emmanuel Macron e i premier britannico, canadese e olandese Boris Johnson – “tu quoque?, clone mi!” -, Justin Trudeau e Mark Rutte, che, con un bicchiere in mano, fanno capannello e ridono, martedì sera a Buckingham Palace, prendendosi – almeno apparentemente: l’audio non è per nulla chiaro – gioco di Donald Trump.

“Per questo eri in ritardo?”, chiede Johnson a Macron; risponde Trudeau. “Era in ritardo perché (Trump) ha fatto una conferenza stampa di 40 minuti fuori programma”, dice il premier canadese, senza citare il presidente Usa. Il riferimento è all’incontro tra Trump e Macron, al termine del quale il presidente americano ha lungamente risposto alle domande dei giornalisti. “Sì sì – prosegue Trudeau -, ha annunciato..”, l’audio salta, gli altri sorridono. Trudeau prosegue, con un ampio gesto: “Potevi vedere i suoi a bocca aperta, con le mascelle a terra”, alludendo allo staff statunitense.

Il siparietto si conclude con i leader che sorridono divertiti. Trump lo è meno: se la prende e critica Trudeau, che “ha una doppia faccia”; il premier canadese recita una parte da teatro dell’assurdo definendo “ottimo” il rapporto e “grande” l’incontro con il magnate. Quanto a Johnson, che ha appena ricevuto un blando endorsement dal presidente Usa in vista delle elezioni del 12 dicembre, liquida come “assurdità” l’idea che lui e i suoi amichetti stessero facendosi beffe di Donald.

Poi dice che la Nato gode di buona salute e che il Vertice è stato “un successo fantastico”: “Basta liti, uno per tutti e tutti per uno”, manco fossero moschettieri.

Trump si ritrova isolato, che è la situazione che lo esalta e gli consente di dare il meglio di sé. Dice che il Vertice è andato bene e annulla la conferenza stampa finale, perché “ne ho già fatte troppe”. Se la prende con Macron, che non ritratta il suo giudizio sulla Nato, in stato di “morte cerebrale”: “E’ un insulto a 28 Paesi”, sostiene, diventando inopinatamente un paladino del multilateralismo. E trova anche modo di parlare dell’impeachment, che è “una barzelletta senza fondamento”; e pure di Cina e di G5 e di dazi sui prodotti europei se i giganti del web Usa saranno tassati,

Macron, invece, conferma il suo giudizio e sprona, con qualche baldanza, “l’Europa a difendersi da sé”, affermazioni su cui non lo segue neppure la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Il ricevimento dei leader ospiti della regina Elisabetta a Buckingham Palace, martedì sera, prelude all’appartato e blindatissimo Vertice vero e proprio, a Watford, nell’Hertfordshire, al Grove Hotel, dove capi di Stato e/o di governo sono accolti dal premier Johnson e dal segretario generale dell’Alleanza atlantica, il norvegese Jens Stoltenberg. Prima c’era stato un incontro, non risolutivo, fra Regno Unito, Germania, Francia e Turchia sulla situazione in Siria alla luce della controversa offensiva anti-milizie curde lanciata da Ankara a ottobre. Con la Turchia resta il disaccordo anche sulla definizione di terrorismo.

Nella dichiarazione finale, c’è la volontà di aumentare le risorse per la difesa. Stoltenberg sottolinea “un impegno senza precedenti” in tal senso da parte degli alleati. Chi lo prende sul serio è la Russia, che esprime “preoccupazione” per il riarmo dell’Occidente.

Le conclusioni dei leader contengono per la prima volta un riferimento alla cooperazione militare nello spazio tra i Paesi Nato, oltre che alla lotta alle cyber minacce e al terrorismo. “La Nato – nota Stoltenberg – è l’Alleanza di maggior successo nella storia perché cambia con il mondo che cambia”; e rivendica i 130 miliardi di dollari in più per la difesa stanziati dai Paesi membri dal 2016 a oggi e l’impegno ad arrivare a 400 miliardi nel 2024. Il segretario generale evidenzia inoltre accordi su molti altri punti,  inclusa “la deterrenza”, ma anche “un significativo dialogo” verso la Russia; la richiesta alla Cina d’impegnarsi nei negoziati per “il controllo degli armamenti”; e il rafforzamento dei piani di difesa dei Paesi baltici.

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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Twitter

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