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(ANSA) – L’uragano Michael Bloomberg è pronto ad abbattersi sulla corsa alla Casa Bianca, sfidando Donald Trump. L‘ex sindaco di New York – secondo indiscrezioni riportate dal New York Times – dovrebbe presentare già nelle prossime ore la documentazione per candidarsi: dovrebbe farlo nello Stato dell’Alabama, dove oggi è il termine ultimo per accedere alle primarie.

Se Bloomberg non ha ancora deciso al 100% se scendere in campo, il deposito dei documenti gli consente di lasciarsi la porta aperta nel caso sciogliesse le riserve e decidesse di sfidare Trump, l’altro miliardario di New York, attualmente inquilino della Casa Bianca.

A spingere Bloomberg a considerare seriamente la candidatura è il parterre dei democratici: secondo indiscrezioni del New York Post, giudica Joe Biden “debole”, mentre Bernie Sanders ed Elizabeth Warren “non possono vincere”.

Alcuni suoi stretti collaboratori riferiscono che l’ex sindaco è convinto che Trump sarà rieletto, se Warren dovesse ottenere la nomination democratica. Una discesa in campo di Bloomberg sarebbe un terremoto per la corsa dei democratici alla Casa Bianca, già segnata pesantemente dalle indagini per un possibile impeachment del presidente americano.

La fortuna di Bloomberg gli consente di decidere se candidarsi anche all’ultimo momento, senza preoccuparsi di come finanziare la campagna.

In caso di candidatura di Bloomberg, a pagare il prezzo maggiore sarebbe- si dice – Joe Biden, l’ex vice di Barack Obama, il più moderato del lotto. Ma tutti ne risentirebbero, anche Sanders e la Warren: l’ex sindaco di New York è certo visto meglio da Wall Street e dalla Silicon Valley e anche da molti elettori democratici contrari a una svolta a sinistra eccessiva del partito.

Bloomberg, afferma il suo consigliere Howard Wolfson, vede Trump come una “minaccia senza precedenti per il Paese”, come dimostrano le sue donazioni alle elezioni di metà mandato. “Mike è sempre più preoccupato sul fatto che gli attuali candidati non sono ben posizionati” per battere Trump, aggiunge Wolfson.

Proprio la platea di candidati non convincenti spinge Bloomberg a ripensare alla candidatura, dopo che in marzo aveva annunciato di non volere scendere in campo. (ANSA).

L’articolo Usa 2020: – 361, Bloomberg pensa di scendere in campo proviene da GP News Usa 2020 – a cura di Giampiero Gramaglia.



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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Google+