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Dec. 27, 2010 - Roswell, New Mexico, U.S - A display at the International UFO Museum and Research Center in Roswell. Many UFO enthusiasts believe an alien spaceship crash landed on a ranch near Roswell in 1947. The UFO connection draws tourists to the small southern New Mexico town. (Credit Image: © Robin Loznak/ZUMAPRESS.com)

Il vecchio Bernie fa un altro regalo, gli Ufo, al suo acerrimo nemico Donald Trump: dopo avergli sfiancato nel 2016 Hillary Clinton, gli offre dischi volanti e omini verdi come temi della campagna 2016. Figuriamoci!, un complottista dalla balla facile come il magnate presidente ci andrebbe a nozze. E se ET non vota, milioni di americani credono che esista.

Non è chiaro che cosa sia saltato in mente a Bernie Sanders, senatore del Vermont, 78 anni, candidato alla nomination democratica alla Casa Bianca: forse voleva fare una battuta di spirito, forse ammiccare a tutti quegli americani, oltre due milioni, che hanno entusiasticamente aderito all’evento burla ‘Storm Area 51. They can’t stop all of us’ (‘Assaltiamo l’Area 51, non possono fermarci tutti’).

Rispondendo a una domanda fattagli in un noto Podcast condotto da Joe Rogan, Sanders ha detto, prima sorridendo e poi ridendo, che se sarà eletto presidente rivelerà tutta la verità sugli Ufo e gli alieni e lo farà proprio al ‘The Joe Rogan Experience‘. Salvo poi scaricare la colpa sulla moglie, Jane O’Meara: “Lei esigerebbe che ve ne parli”. Già ora che è solo senatore, Jane gli avrebbe ripetutamente chiesto di rendere pubbliche le informazioni in suo possesso, anche se lui assicura di non averne.

E così la lista delle promesse elettorali s’allunga: la sanità, l’istruzione, norme più severe sulle armi, la verità sugli alieni. Non è un inedito: s’era già impegnata in tal senso Hillary Clinton nel 2016. Alieni e Ufo sono temi sempre popolari, in America e non solo, specie d’estate. Nel maggio scorso, era emerso che alcuni piloti avevano riferito di aver avvistato strani oggetti nei cieli nel 2014 e 2015. In luglio, sono stati lanciati su Facebook per il 20 settembre l’evento burla ‘Storm Area 51’ e l’Alien Stock Festival.

Usa 2020 - Ufo
January 10, 2019 – West Hollywood, CA, USA – LOS ANGELES – JAN 10: Atmosphere at the ”Roswell, New Mexico” Experience at the 8801 Sunset Blvd on January 10, 2019 in West Hollywood, CA (Credit Image: © Kay Blake/ZUMA Wire)

L’Area 51 è una zona nel deserto del Nevada cui non si può accedere e dove – è una delle storie che si raccontano – vi sarebbero le prove dell’esistenza degli alieni. Il programma dell’evento prevede l’assalto alla base militare, schivando le pallottole correndo con le braccia all’indietro come fa l’eroe del manga giapponese Naruto.

Il promotore dell’iniziativa, Matthew Roberts, studente californiano, capelli lunghi, pizzetto incolto, intervistato da una televisione del Nevada racconta: “Ho postato l’evento il 27 giugno per gioco, dopo tre giorni aveva raccolto 40 adesioni; poi, è completamente decollato, una cosa pazzesca”. Tanto che, a metà luglio, s’è persino scomodata l’aeronautica militare, scoraggiando chiunque progettasse di entrare nell’Area 51, opportunamente protetta perché destinata a sperimentazioni e addestramento per conto delle forze armate. Ad aggiungere un tocco di giallo alla vicenda, alimentando ulteriori teorie complottiste, la rimozione dell’annuncio da Facebook il 3 agosto e, poco dopo, la ricomparsa: il social ha spiegato che la rimozione sarebbe stata “un errore”.

L’Area 51, una base sperimentale e militare, inizialmente chiamata ‘Nevada Test Site – 51’, e l’incidente di Roswell avvenuto il 2 luglio 1947 presso l’omonima località nel New Mexico, quando un oggetto non identificato precipitò al suolo, sono due serbatoi dell’ufologia statunitense e internazionale, spesso evocati nei film di fantascienza come Incontri ravvicinati del Terzo Tipo e Independence Day o nella serie X-Files o oggetto di film a se stante e serie televisive.

Proprio per smontare l’accumularsi di teorie cospiratorie, alimentato dai livelli di segretezza intorno alla base, che occupa una porzione di deserto e il cui spazio aereo è spesso definito dai piloti come ‘The Box’, la scatola, negli ultimi anni sono state rilasciate informazioni ufficiali: l’Area – è stato detto – serve a sviluppare e testare strumenti militari tecnologicamente all’avanguardia, armi e non solo. Foto satellitari mostrano l’esistenza di una pista eccezionalmente lunga, circa sette chilometri, di hangar e di edifici che possono essere alloggi, uffici, laboratori.

Alcuni ufologi sostengono che il governo americano avrebbe avuto contatti con extraterrestri, mantenuti per diverse ragioni segreti, e che, dopo l’incidente di Roswell, i resti di un Ufo e dell’equipaggio siano stati portati nell’Area 51. In realtà, a Roswell cadde un pallone sonda lanciato dalla base di Alamogordo; e i presunti corpi alieni recuperati erano manichini antropomorfi utilizzati in programmi militari come il Project High Dive. Non ci credete? Votate Bernie e lui vi dirà la verità.

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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Google+