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Uniti nella diversità

È innegabile come lo sport possa diventare una passione che coinvolge allo stesso modo chi lo pratica e chi ne è semplicemente un ammiratore. “Unità nella diversità” è sì il motto dell’Unione europea, ma soprattutto il valore fondante della sportività: l’intento di questo articolo è quello di seguire le competizioni internazionali più importanti attraverso i vari Paesi europei e mettere in luce gli eventi meno conosciuti riguardanti la comunità Lgbt (Lesbiche, Gay, Bisex e Trans) e gli atleti con disabilità.

Gli sport e le competizioni europee
In questo periodo si susseguono alcune tra le competizioni annuali più attese di sport come il tennis, il ciclismo e il calcio.

In ordine cronologico, dopo gli Internazionali di Tennis conclusisi il 19 maggio a Roma, i due appuntamenti più attesi in Europa sono il Roland Garros francese e il Torneo di Wimbledon inglese, entrambi facenti parte del cosiddetto Grande Slam: il primo, noto anche come Open di Francia, si tiene con cadenza annuale dal 1891 e dal 1925 è aperto ai tennisti di tutto il mondo (quest’anno le competizioni inizieranno il 27 maggio e si concluderanno il 10 giugno); il secondo invece è l’evento tennistico più prestigioso nonché unico del Grande Slam a essere giocato su erba; istituito nel 1877, si tiene tradizionalmente nella prima settimana di luglio.

Nel ciclismo su strada, invece, le tre più grandi corse a tappe sono il Tour de France, il Giro d’Italia e la Vuelta a España, riuniti nell’espressione grandi Giri. Queste competizioni sono simili come struttura, prevedendo 21 giornate di gara e l’aggiornamento della classifica alla fine di ogni tappa affrontata, per un totale di 3000 km percorsi al termine della manifestazione.

Infine, è importante menzionare sport come il calcio e il rugby. Se il calcio vede l’organizzazione di Champions ed Europa League, competizioni che annualmente riuniscono le migliori squadre delle nazioni europee; il rugby a 15 organizza il Torneo Sei nazioni che vede la partecipazione di Inghilterra, Irlanda, Scozia, Galles, Francia e Italia.

Questi eventi sportivi sono attesi in tutta Europa per la loro capacità di riunire le persone, amiche o sconosciute che siano, nel nome di una stessa passione e di una sana competitività.

Lo sport è per tutti
Vi è ancora uno stigma che circonda alcuni sport, considerati esclusiva di determinate categorie di atleti. Sebbene molte competizioni comprendano la corrispettiva squadra femminile, è importante notare come ancora si debba fare molta strada nel percorso di integrazione della diversità e di abbattimento degli stereotipi.

Ogni anno si tengono eventi sportivi sempre più aperti ed inclusivi: ne sono un esempio gli Eurogames, manifestazione creata nel 1992 dalla comunità Lgbt d’Europa e aperta agli atleti tesserati indipendentemente dal gender, dall’orientamento sessuale o dall’età. Quest’evento si svolge di volta in volta in un diverso Paese europeo col fine di combattere le discriminazioni sportive, promuovere l’integrazione e l’emancipazione degli atleti Lgbt.

Un’altra realtà importante è il mondo para-olimpico: ogni anno sono innumerevoli le competizioni esclusive per atleti portatori di handicap, contando tra i più importanti i Giochi Paraolimpici Europei Giovanili (Epyg), dove le delegazioni europee si trovano a competere tra di loro in otto discipline diverse, dal judo al basket in carrozzina, dall’atletica leggera al nuoto.

Unità nella diversità”: è necessario continuare a camminare in questa direzione, riconoscendo l’importanza dello sport al fine di spingersi al di là della pura competizione e dei pregiudizi per poter scoprire e ritrovare un senso di comunità e appartenenza oltre i limiti dei singoli Paesi.

L’inflUEnte
Giuseppe Boccardi, Francesca D’Eusebio, Emanuela Pileggi, Claudia Torrisi

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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Google+