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Migranti - falsi miti
May 11, 2019 - Roma, RM, Italy - A panel with the territorial distribution of the nationalities of the people asking for food..A project organized by the Eco dalle Città association with the sponsorship of the I municipality to the new Esquilino market in Rome (Credit Image: © Matteo Nardone/Pacific Press via ZUMA Wire)

Un’invasione fuori controllo: così viene percepito il fenomeno migratorio in Italia, alimentando falsi miti e paure infondate. I dati però dimostrano che non è così, che non si tratta di un’invasione. Cosa preoccupa di più il cittadino: la realtà o “i porti aperti”?

L’immigrazione preoccupa gli italiani
Il tema dei migranti resta una priorità durante la campagna elettorale ed è in effetti, per il 71% degli italiani (Eurobarometro), la preoccupazione maggiore.

Sulla diffidenza generale fanno leva i partiti sovranisti europei, alleati di Matteo Salvini nel Parlamento di Strasburgo. Al grido di Prima l’Italia! il leader della Lega richiama l’Europa alle sue responsabilità, chiedendo un fondo europeo per i rimpatri e auspicando la chiusura dei porti.

Forza Italia assume una posizione più moderata, proponendo una riforma del regolamento di Dublino e un sistema di asilo più equo. Il problema, si legge nel programma elettorale, va eliminato alla radice: occorre un Piano Marshall che avvii lo sviluppo economico dell’Africa, bloccando sul nascere il rischio di un’emigrazione di massa.

Sulla necessità di un sostegno ai Paesi africani concorda il Partito Democratico di Nicola Zingaretti, proponendo la revisione dei trattati di Dublino. Per il Partito di Luigi Di Maio, il M5S, le parole chiave sono, invece, ridistribuzione e rimpatri.

Emma Bonino e il suo + Europa si impegnano infine per + Diritti, promuovendo maggiore libertà di movimento e integrazione. La rilevanza data all’immigrazione (positivamente o meno), accanto ai tradizionali temi economici e alla lotta ai cambiamenti climatici, evidenzia come i temi sociali abbiano soppiantato quelli politici, in genere più difficili da gestire, soprattutto in ottica europea. A ciò si aggiunge la disinformazione dei cittadini (il 48% dichiara di essere mal informato), alimentata spesso da falsi miti.

“Gli immigrati sono troppi e ci rubano il lavoro”
Quella percepita da molti italiani è un’invasione. Secondo uno speciale dell’Eurobarometro dedicato all’integrazione, gli italiani intervistati (2017) hanno fornito una stima della proporzione di immigrati in Italia pari al 24.6%. La cifra reale mostrata dai dati Eurostat corrisponde invece al 7%.

Senza contare che il numero degli sbarchi, a maggio 2019, risulta essere diminuito del 97,37% rispetto al 2017. La visione distorta del fenomeno è in larga parte dovuta alla frequenza e ai toni allarmistici con cui il discorso è affrontato dai media, spesso con riguardo alla disoccupazione.

“Gli immigrati sono un peso”
Il dibattito più acceso è stato per lungo tempo quello sui famigerati 35 euro al giorno dati ai migranti. Di questa somma, che copre le spese di accoglienza, il richiedente asilo percepisce solo 2,50 euro per far fronte alle spese personali. Si tratta di una credenza comune, parte della più ampia colpa attribuita agli immigrati che, secondo il 55% degli italiani, hanno un impatto negativo sull’economia del Paese.

A questi luoghi comuni e falsi miti se ne aggiungono altri, che creano un nesso causale tra immigrazione, terrorismo e criminalità, al di là di ogni ragionevole dubbio. Ne deriva una frattura sociale, di cui la politica si serve per motivi di potere, colpendo laddove il senso comune è più debole. Annientando quel che resta della criticità.

MediaticaMente
Danilo Budite, Sara D’Aversa, Maria Elena Marsico, Giada Panci

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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Google+