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migranti - Lucano - Sapienza - accoglienza

Sono 65 gli indagati per le proteste anti-rom nei quartieri romani di Torre Maura e Casal Bruciato (fonte: ANSA), testimonianza delle tensioni sull’accoglienza che più che mai percorrono l’Italia all’avvicinarsi delle elezioni europee.

#RestiamoUmani: Mimmo Lucano a La Sapienza
Questa settimana l’aspro dibattito politico italiano (e non solo) sembra aver avuto luogo proprio a La Sapienza. Lunedì 13 era infatti stato invitato a intervenire a un seminario di antropologia Mimmo Lucano, il sindaco ‘sospeso’ di Riace. Forza Nuova aveva annunciato un comizio (non autorizzato) davanti all’Università contro l’ex sindaco.

Per tutta risposta, gli studenti hanno organizzato una contro-manifestazione, dimostrando quanto il tema dell’accoglienza sia sentito tra i giovani. Al seminario, Lucano ha ribadito la validità anche economica del “modello Riace”, sul quale il celebre regista tedesco Wim Wenders ha voluto fare un film, e la necessità di tenere sempre presenti i valori etici di umanità e altruismo. “Quando una persona vicino a te sta soffrendo e tu rimani insensibile, non sei degno di essere un essere umano”.

Schizofrenie del sistema
A manifestare gli stessi studenti che nel 66,3% dei casi (dal sondaggio della scorsa settimana) credono che l’Italia sia svantaggiata dalle politiche di immigrazione adottate dall’Ue. Ciò dipende anche dal contrasto fra due articoli del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, (79/5 e 80). L’Articolo 80 sostiene un “principio di solidarietà e di equa ripartizione della responsabilità tra gli Stati membri, anche sul piano finanziario”. Per contro nel 79/5 si legge: “E diritto degli Stati membri di determinare il volume di ingresso nel loro territorio dei cittadini di Paesi terzi”. Questa schizofrenia burocratica si manifesta anche negli animi dei più giovani, che si mostrano scettici nella teoria, ma solidali con gli immigrati nella pratica.

“Odia il prossimo tuo”: il mantra contemporaneo, secondo Thierry Vissol
Lo stesso lunedì 12, lo storico francese Thierry Vissol è stato invitato a La Sapienza per una lezione, fra l’altro, sulla questione migranti. “Politicamente è molto più facile ed efficace chiudere i porti per impedire gli sbarchi di qualche decina di migranti che creare posti di lavoro, ridurre il debito pubblico, aumentare la produttività delle imprese, tassare le multinazionali o semplicemente migliorare il sistema-Paese”, afferma Vissol nel suo libro Europa matrigna per introdurre il concetto di “sovranità interna”.

Vissol si focalizza sui nazionalismi europei mostrando come questi, basandosi su un principio di territorialità, esercitino la sovranità interna facendo leva esclusivamente sulla questione dell’immigrazione e dell’accoglienza. La crescita di un Paese, sostiene Vissol, risiede nelle sue “infrastrutture” (istruzione, sviluppo scientifico e tecnologico).

Ciò dimostra una scarsa conoscenza dei benefici a lungo termine dell’immigrazione, sia in termini di creazione di ricchezza che in termini demografici (in Italia il 20% della popolazione è over 60).

Il professore conclude con un appello a risolvere le nascenti tensioni tra il valore della dignità dell’individuo, che dovrebbe essere consacrato dal suo essere cittadino, e il bisogno del cittadino-individuo di essere pienamente riconosciuto. (fonte: “Europa matrigna” di Thierry Vissol).

Forse dovremmo tornare a essere, con una frase di Alda Merini, “quelli che hanno la carne a contatto con la carne del mondo”.

Quarto Potere
Ilaria Alleva, Elena Cecconelli, Martina Grillotti, Lorenzo Larcan, Francesco Saverio Vernice

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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Google+