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migranti - Libia - Ue - serraj

I continui attacchi del generale Khalifa Belqasim Haftar alla capitale libica Tripoli hanno spinto il capo del governo Fayez al-Serraj a volare in Europa. Cerca appoggi politici e militari, giustificandoli con il rischio dell’arrivo dell’ennesima emergenza migratoria.

SERRAJ CORRE IN EUROPA PER UN TOUR DIPLOMATICO
Il tour ha toccato Italia, fino a poco tempo fa apertamente sostenitrice di al Serraj; la Germania e la Gran Bretagna, allineate con la comunità internazionale; e la Francia del presidente Emmanuel Macron, che, pur non avendolo mai dichiarato apertamente, appoggia Haftar.

I motivi del tour
A spingere al Serraj sul continente europeo sono stati i violenti attacchi di Haftar, ma anche il cambiamento d’atteggiamento, nelle ultime settimane, in particolare da parte dell’Italia, oltre che degli Stati Uniti. Nell’incontro con il premier Giuseppe Conte, il capo del governo di Accordo nazionale libico “si è appellato agli amici italiani affinché compiano maggiori sforzi, visto il peso internazionale e il posizionamento dell’Italia, per produrre un cambiamento positivo negli atteggiamenti esitanti di alcuni Stati europei e della regione in modo da far cessare immediatamente questa aggressione” (Il Fatto Quotidiano).

Per convincere l’Italia a mantenere l’appoggio storico nei suoi confronti, al Serraj già ad aprile aveva fatto pressione sul tema immigrazione, sostenendo che, se il conflitto non si dovesse fermare, potrebbero riversarsi in Italia 800.000 disperati, fra cui fondamentalisti islamici. Cifre che non trovano riscontro nei dati disponibili.

Situazione migratoria in Italia
Dopo che negli anni passati sono stati complessivamente centinaia di migliaia gli sbarchi sulle coste italiane, le stime del Ministero dell’Interno registrano quest’anno un calo del -91,24% rispetto al 2018.

Il premier Conte, nell’incontro del 7 maggio, ha così risposto alle richieste di intervento in Libia di al Serraj: “La situazione è di stallo, lo scenario è critico. Nessun intervento militare, però”, riconoscendo l’instabilità creata dalla guerra civile libica e insistendo che è necessario evitare ulteriore violenza.

Emergenza migratoria in Spagna
Nell’itinerario di al Serraj manca un Pese europeo significativo, sul fronte migrazione: la Spagna, la nazione che proprio nell’ultimo periodo ha visto raddoppiare gli arrivi sulle sue coste (fonte Frontex). Lo spostamento dei flussi migratori (prima si partiva soprattutto dalla Libia, ora dal Marocco) è stato causato, fra l’altro, dal maggior controllo della guardia costiera libica che blocca le partenze per il Mediterraneo.

A febbraio 2019 il re Felipe VI e la regina Dona Letizia di Spagna hanno incontrato il re Mohammed VI del Marocco a Rabat per stipulare 11 convenzioni di cooperazione tra i due Paesi. I punti principali sono stati tre: il dialogo politico e della sicurezza, il dialogo economico e il dialogo culturale, educativo ed umano. Ma il vero obiettivo è quello di raggiungere una collaborazione stabile per contrastare l’immigrazione clandestina. E, su questo percorso, molto cammino resta da fare.

Il Rovescio della Medaglia
Veronica Cirigliano, Giulia Orlandelli, Marta Pelle, Rossella Pennisi, Filomena Rinaldi

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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Google+