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Trump - Kim - Vertice - Hanoi
February 28, 2019 - ¼Â­Â¿Ã¯Ã†Â¯ÂºÂ°Â½Ã - Trump-Kim summit U.S. President Donald Trump and North Korean leader Kim Jong-un smile during a dinner at the Sofitel Legend Metropole hotel in Hanoi on Feb. 27, 2019, in this photo captured from the Twitter account of the White House. (Credit Image: © Yonhap News/Newscom via ZUMA Press)

Il modo dei vietnamiti, specie dei giovani, di mostrarsi coinvolti dalla presenza ad Hanoi di due ospiti insoliti ed eccezionali è stato di andare a tagliarsi i capelli come loro: più facile ‘alla Kim’, più improbabile ‘alla Trump’ con quella bazza pel di carota quasi irriproducibile. Difficile predire se il secondo Vertice fra il presidente degli Stati Uniti e il leader della Corea del Nord lascerà tracce più durature di quelle acconciature.

250 giorni dopo l’incontro storico fra Donald Trump e Kim Jong-un a Singapore, l’11 giugno 2018, il primo mai avvenuto tra capi di Stato statunitense e nord-coreano, poco è cambiato: Pyongyang resta una minaccia nucleare, come ha ammesso il segretario di Stato americano Mike Pompeo, intervistato dalla Cnn a ridosso del vertice di Hanoi.

Dopo l’incontro a Singapore, il regime nord-coreano non ha rinunciato al proprio arsenale atomico e missilistico, non ha allentato la morsa sul proprio popolo, non ha preso a rispettarne i diritti umani e non ne ha neppure migliorato le condizioni di vita. Né gli Stati Uniti o la comunità internazionale hanno allentato le sanzioni contro la Corea del Nord. Secondo il Programma alimentare mondiale dell’Onu, nel 2017 c’erano 10,3 milioni di nord-coreani, quasi la metà della popolazione, denutriti; e oggi la situazione resta analogamente difficile.

Pochi i passi in avanti concreti. Trump ha rinunciato a esercitazioni militari congiunte con la Corea del Sud; Kim ha parzialmente distrutto un sito nucleare, già danneggiato da un’esplosione. Bisogna fare di più, nei prossimi 250 giorni, o meno, perché il Vertice di Hanoi non venga derubricato, al di là delle dichiarazioni conclusive, ad occasione mancata.

di qui in avanti il pezzo prosegue con estratti di https://www.giampierogramaglia.eu/2019/02/27/corea-hanoi-diritti-umani/ https://www.giampierogramaglia.eu/2019/02/26/corea-hanoi-vertice-bis/ https://www.affarinternazionali.it/2019/02/corea-hanoi-trump-kim/

 

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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Google+