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Isis - coalizione
February 6, 2019 - Washington, District of Columbia, U.S. - United States President Donald J. Trump delivers remarks to Ministers of the Global Coalition to Defeat ISIS at the State Department February 6, 2019 in Washington, DC. The coalitions members gathered in Washington to discuss strategy to combat ISIS. .Credit: Alex Wong / Pool via CNP (Credit Image: © Alex Wong/CNP via ZUMA Wire)

Neppure il fedelissimo Mike Pompeo, segretario di Stato per grazia ricevuta da Donald Trump, riesce a mantenersi allineato e coperto dietro il magnate presidente, che sbandiera la sconfitta dell’Isis per giustificare gli annunci di ritiro delle truppe dalla Siria e – parziale – dall’Afghanistan. “Contro l’autoproclamato Califfato sono stati fatti molti progressi, ma il sedicente Stato islamico resta una pericolosa minaccia in Siria e in Iraq”, riconosce Pompeo, aprendo l’incontro dei ministri degli Esteri dei Paesi della coalizione anti-Isis (sono 79, c’è pure l’Italia).

Pompeo sprona la coalizione a “sconfiggere in modo permanente” i miliziani integralisti, così che non abbiano più rifugio sicuro, neanche in Afghanistan. L’obiettivo della riunione è “discutere la prossima fase della campagna in Iraq e in Siria, che – dice il Dipartimento di Stato – si concentrerà sull’impedire una rinascita dell’Isis durante la stabilizzazione” dei due Paesi.

Come ciò si concili con gli annunci di ritiro di Trump, se lo chiede anche il Congresso Usa: martedì, un voto del Senato, a maggioranza repubblicana, diffidava l’Amministrazione dal ritirare le truppe dalla Siria e dall’Afghanistan in modo precipitoso e chiedeva che la sconfitta di al Qaida e Isis fosse prima “certificata”. Pompeo propone cambi di strategia, batte cassa ai partner per la stabilizzazione, li invita a farsi carico dei foreign fighters. Ma non s’azzarda a dire: “Andiamocene, è finita”.

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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Google+