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Usa 2020 - democratici - Harris
January 15, 2019 - Washington, District of Columbia, U.S. - UNITED STATES - JANUARY 15: Sen. Kamala Harris, D-Calif., questions William P. Barr, nominee to be Attorney General of the United States, during his confirmation hearing in the Senate Judiciary Committee on Tuesday, Jan. 15, 2019. (Photo By Bill Clark/CQ Roll Call) (Credit Image: © Bill Clark/Congressional Quarterly/Newscom via ZUMA Press)

Sono già mezza dozzina e manca ancora un anno all’inizio della stagione delle primarie per la scelta del candidato democratico alla Casa Bianca: nel lunedì dedicato a Martin Luther King, gli aspiranti alla nomination si sono messi in mostra, mentre Donald Trump non sa nascondere l’idiosincrasia per la ricorrenza. La senatrice della California Kamala Harris ha dichiarato le proprie ambizioni, altri come il senatore del Vermont Bernie Sanders e l’ex sindaco di New York Michael Bloomberg si fabbo vedere in giro.

Figlia di immigrati (madre indiana e padre giamaicano), la Harris, 54 anni, è una senatrice al suo primo mandato, proprio come lo era Barack Obama quando si candidò e vinse. Cresciuta a Oakland, una carriera da magistrato fino a diventare procuratore generale del suo Stato, la Harris s’è detta, ed è apparsa, “molto emozionata”, nel mettere le carte in tavola a ‘Good Morniong America’, programma del mattino della Abc. Se dovesse arrivare alla Casa Bianca sarebbe la prima donna e la seconda persona di colore.

Ai nastri di partenza, con la Harris ci sono già le senatrici del Massachusetts Elisabeth Warren, un’icona dell’America liberal, e dello Stato di New York Kirsten Gillibrand; e, poi, la deputata delle Hawaii Tulsi Gabbard, reduce della guerra in Iraq, prima hindu in Congresso – era ‘sanderista’ nel 2016 – e l’ex sindaco di San Antonio e ministro di Obama Julian Castro – per Hillary nel 2016 -; e l’ex deputato del New Jersey John Delaney, uno sconosciuto probabilmente destinato a restare tale, il primo a dichiarare le sue ambizioni presidenziali (e forse il primo a farsi da parte).

Ma i potenziali candidati democratici, sono un gruppo molto numeroso e ancora magmatico, dove ci sono dinosauri della politica come Joe Biden, la Clinton, o Sanders, e volti nuovi come, oltre alla Harris, Cory Booker e Beto O’Rourke, senza contare i miliardari politicamente ermafroditi alla Bloomberg.

Se non altro per ragioni di età, la Harris è nel partito un ponte fra i settantenni e i quarantenni. Il suo slogan non è contundente: “Kamala Harris, per la gente” (ma anche “per il popolo”). In un video, la neo-candidata invita a sostenere “i nostri valori americani” e mette nel mirino Trump senza citarlo (“chi mette i propri interessi davanti agli interessi della gente”). Quartieri generali della campagna saranno Baltimora e Oakland: si comincia subito, con un comizio venerdì in South Carolina e uno domenica a casa, a Oakland.

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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Google+