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Ue - coesione - Italia - Sicilia - turismo digitale

“Integrare il digitale nella fruizione culturale del territorio della Sicilia”: è l’obiettivo di cinque giovani catanesi vincitori del bando Cultura Crea di Invitalia (l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa). Il bando è stato elaborato nell’ambito del Programma operativo nazionale (Pon) Cultura e Sviluppo del Fondo europeo per lo sviluppo regionale (Fesr) 2014-20, volto a costituire aziende nel settore culturale ad alto contenuto tecnologico.

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La vittoria ha permesso ai cinque giovani di Catania – Riccardo Bonina, Angelo Mangano, Luna Meli, Luca Pappalardo e Giuseppe Sapienza – di finanziare la fondazione di una start up – Hi.Stories – e quindi l’acquisizione della tecnologia necessaria allo sviluppo del loro progetto: un’applicazione per smartphone che ha raccolto la sfida culturale posta dalle nuove tecnologie. L’obiettivo è quello di creare un nuovo turismo digitale, capace di unire la tradizionale fruizione dei beni storico-artistici alla realtà del videogioco.

L’applicazione è stata chiamata ‘Sicily Histories’ e permette al pubblico di immergersi completamente nella storia dei luoghi che visita, rendendo più dinamico e coinvolgente il proprio tour, attraverso attività di gamification e storytelling.

La formula dell’app si basa sulla geolocalizzazione e sulla realizzazione di storie e moduli tematici che collegano i vari siti del patrimonio storico e artistico siciliano. L’esplorazione dei luoghi dell’arte e della storia della Sicilia avviene con il supporto della realtà aumentata, della narrativa e di giochi e quiz.

Il turista, visitando una determinata zona di rilievo culturale dell’isola, potrà trovare nella mappa dell’applicazione i personaggi, simbolici dell’epoca cui fanno riferimento, che lo accompagneranno nella scoperta del luogo (parchi archeologici, monasteri barocchi, palazzi nobiliari, teatri e siti storici) mettendolo alla prova con i giochi. Non solo. Via via che l’utente completa le prove, guadagna punti che sono spendibili sul territorio, ad esempio in ristoranti, street food, wine bar, artigianato locale, souvenir.

Il percorso storico-artistico è stato suddiviso in quattro itinerari tematici: archeologico greco-romano, medievale, barocco e garibaldino. Finora nella mappa dell’app sono state inserite le città di Palermo, Catania, Messina, Enna, Agrigento, Trapani, Marsala e Siracusa, con 100 punti d’interesse. Ad ognuno di questi corrisponde un testo descrittivo completo e professionale, redatto da operatori culturali e guide turistiche autorizzate ed esperte del settore.

Una buona idea, nata per la valorizzazione culturale del territorio siciliano ma che potrebbe servire d’ispirazione anche per altre regioni in Italia e all’estero. Questo può valere ad esempio per il resto del sud Italia, che condivide con la Sicilia un immenso patrimonio storico e artistico frutto delle tante e diverse culture che l’hanno attraversato e arricchito nel corso dei secoli.

ha collaborato Ilaria Lang

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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Google+