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Italia - Ue - coesione - Bari - Cretu - Lezzi

Bari è la città italiana che ha utilizzato più fondi europei del programma Metro: ha speso circa 12,4 milioni di euro del Programma operativo nazionale (Pon), circa 40 per abitante, ottenendo risultati confrontabili con quelli di Milano e Firenze, altri ‘esempi virtuosi’.

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E’ quanto emerge dalle statistiche pubblicate da Il Sole 24 Ore, che il sindaco Antonio Decaro ha così commentato orgogliosamente: “Bari da sola ha speso quasi un terzo dell’intera spesa italiana – del programma Metro, ndr -. Bari è anche l’unica città del Sud tra le prime tre città nella graduatoria del Sole, a dimostrazione del lavoro finora svolto e dell’idea di nuovo Sud di cui Bari vuole mostrare la strada”.

Il sindaco Decaro parlava durante la seconda edizione del Festival delle Buone Pratiche Urbact, svoltasi a Bari a fine settembre. L’evento, organizzato dall’Anci, di cui Decaro è presidente, e dal Comune di Bari, è nato per dare spazio al tema della Politica di Coesione dell’Ue e del rapporto tra il singolo cittadino e l’Unione europea nel contesto urbano.

Ai lavori del Festival è stata ospite la commissaria europea alla politica urbana e regionale, Corina Cretu, che si è congratulata per il lavoro fatto e i progetti portati avanti. A Bari, la Cretu ha anche avuto modo di incontrare il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. Parlando con i giornalisti, la commissaria ha detto:  “Mi congratulo con la Puglia per gli ottimi risultati ottenuti. Per decenni, il denaro investito è stato ben speso. C’è solo da prendere esempio da una Regione come la Puglia che, con due terzi del budget 2014-’20 già impegnato, è al di sopra della media italiana e anche europea”.

Protagonista del Festival è stato Urbact, programma europeo co-finanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) e dagli Stati membri, per promuovere il concetto di sostenibilità nello sviluppo urbano tramite lo scambio di esperienze e buone pratiche tra le città europee.

Ma il Festival, nel Teatro Margherita di Bari, è stato anche l’occasione per parlare dei risultati raggiunti dal capoluogo pugliese nell’ambito del Programma operativo nazionale Metro, che – in linea con gli obiettivi posti dalla Strategia Europa 2020 – mira a cogliere le sfide di crescita intelligente, inclusiva e sostenibile nelle aree urbane.

I fondi Pon Metro sono assegnati dalla Commissione europea ad Amministrazioni locali per fare fronte alla programmazione legata a servizi sociali, e-governement, mobilità sostenibile e partecipazione: “Se non sono usati, vengono tolti” spiega Decaro. A Bari sono stati utilizzati, tra le altre cose, per acquistare 65 nuovi autobus che sono già in circolazione, per attivare misure dedicate alla creazione di imprese sociali e per stimolare il senso civico attraverso le Reti civiche urbane. “Ma soprattutto – rileva il sindaco – abbiamo potuto attivare il Pronto intervento sociale che garantisce interventi urgenti rivolti a ogni area di emergenza sociale, in tutta la città, e programmare il Patto con i Municipi che comprende 70 progetti dedicati allo spazio pubblico urbano”.

in collaborazione con Ilaria Lang

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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Google+