CONDIVIDI
Ue - migranti - Innsbruck
09 July 2018, Austria, Brenner Pass: Austrian police officers check the entry of vehicles from Italy to Austria at the Brenner Pass. During night time, the check began, which is planned to be going on for five days. Thereby, Austria wants to guarantee the safety and order during the EU meeting of justice and home affairs ministers in Innsbruck. (Credit Image: © Angelika Warmuth/DPA via ZUMA Press)

E venne il giorno in cui si scoprii quello che, in realtà, tutti coloro che si occupano dell’Unione sapevano fin dall’inizio: che la riunione di Innsbruck non è un vertice, ma un incontro informale, dove non si prendono decisioni; e che non è assolutamente la riunione di follow up delle decisioni, che non ci sono state, del Vertice europeo del 28 e 29 giugno, ma solo un’occasione d’incontro e conoscenza fra i ministri dell’Interno dei 28. Quindi, è del tutto inutile precisare che l’Italia non è qui per mettere veti, ma puntini sulle ‘i’: impossibile mettere veti, mancando decisioni da prendere.

Per Matteo Salvini, è il momento di conoscere i suoi colleghi, o almeno moltissimi di essi. In realtà, avrebbe già avuto modo di vederli in un contesto formale e potenzialmente decisionale: la riunione del Consiglio dei Ministri dell’Ue, il 5 giugno, a Lussemburgo, con all’ordine del giorno la riforma del protocollo di Dublino. Ma lui disertò la riunione e s’allineò, a remoto, alla posizione del Gruppo di Visegrad, contribuendo a mandare a picco la riforma – definitivamente affossata dal Vertice, che ha reintrodotto la clausola dell’unanimità dove non è necessaria a termini di Trattato -.

Il che non vuol dire che l’appuntamento di Innsbruck non sia importante: serve a stringere, o rinsaldare, rapporti e alleanze, a trasformare conoscenze in amicizie. Ieri, Salvini ha già visto due suoi interlocutori importanti e privilegiati: l’austriaco Heinz-Christian Strache, ‘leghista’ d’oltralpe, xenofobo ed euro-scettico, e il bavarese Horst Seehofer, l’uomo che stava per fare saltare la Merkel in Germania (proprio sulla questione migranti). Oggi, ci sarà la plenaria e un po’ di turismo.

Per fare capire ai colleghi l’aria che tira, Strache ha disposto giri di vite nei controlli alle frontiere: testimoni riferiscono che i controlli riguardano solo i sospetti migranti, non certo i turisti tedeschi. Finora al Brennero nel 2018 sono state intercettate 149 persone contro le 3mila del 2017 e le 12mila del 2016.

Pure il Vertice della Nato a Bruxelles diviene per un attimo una dépendance di Innsbruck: “Come va con i tuoi migranti”, chiede Trump a Conte che parla con Macron; “Bene, ma Emmanuel non mi dà una mano”; poi, risate. A Salvini, difficile che gliela diano Strache e Seehofer, che vogliono rimandarci i migranti infiltratisi dall’Italia in Austria e Germania.

The following two tabs change content below.
Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Google+