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North - Nra - Iran-Contras
May 7, 2018 - Washington, District of Columbia, United States of America - United States Marine Corps Lieutenant Colonel Oliver North testifies before the joint US House Select Committee to Investigate Covert Arms Transactions with Iran and the US Senate Select Committee on Secret Military Assistance to Iran and the Nicaraguan Opposition on Capitol Hill in Washington, DC on July 14, 1987. On May 7, 2018 North was named as the president of the National Rifle Association (NRA)..Credit: Ron Sachs / CNP (Credit Image: © Ron Sachs/CNP via ZUMA Wire)

Bello come un attore, con negli occhi una punta di candore, impeccabile nella sua divisa inamidata e sovraccarica di nastrini e decorazioni, Oliver North, all’epoca colonnello dei marines, entrò così nelle case e nelle cronache americane, quando depose in Congresso sulla vicenda Iran-Contras. E’ lui, tipico ‘eroe americano’ dei tempi di Ronald Reagan, che la National Rifle Association, la Nra, la lobby delle armi negli Usa, ha ora scelto come nuovo presidente e testimonial, mentre l’assioma ‘libere armi in libero Stato’, garantito dal II emendamento della Costituzione, pare a tratti vacillare, sotto la spinta del movimento dei giovani ‘Never Again’.

Il congresso di Dallas, una settimana fa, è stata l’occasione per puntellare e rinnovare l’immagine della Associazione, che s’è riunita dove il sindaco e la popolazione non la volevano, ha ricevuto l’appoggio del presidente Trump, già dimentico delle promesse fatte ai giovani (“Fin quando sarò presidente, nessuno toccherà il II Emendamento”) e s’è scelta in North un nuovo ‘uomo immagine’.

North non ha il fascino e la fama di Charlton Heston, Mosé e Ben Hur al cinema e poi protagonista del Pianeta delle Scimmie, che guidò la Nra a cavallo del Millennio, affrontando Michael Moore in ‘Bowling for Columbine’. Ma è figura di riferimento solida per i conservatori d’America, uscito ‘pulito’ dallo scandalo Iran-Contras, noto anche come Iran-gate, e riciclatosi da militare a commentatore politico della Fox News, la rete ‘all news’ vicina ai repubblicani.

Militare pluridecorato e trafficante d’armi, funzionario del Consiglio per la Sicurezza nazionale nell’Amministrazione Reagan, North fu uno dei principali protagonisti della discussa trattativa che, alla metà degli Anni Ottanta, portò a un baratto tra Washington e Teheran: armi Usa al regime che, solo pochi anni prima, aveva tenuto sequestrati per 400 giorni oltre 50 funzionari dell’Ambasciata di Washington a Teheran, in cambio della liberazione di prigionieri statunitensi finiti nelle mani degli Hezbollah in Libano.

Sul fronte iraniano a negoziare con il consigliere per la Sicurezza nazionale Robert McFarlane e North, c’era un giovane Hassan Rohani, oggi presidente della Repubblica islamica.

Con North alla presidenza, e la ‘mamma con la pistola’ Dana Loesch come portavoce, la Nra torna all’offensiva, dopo che una sequela di sparatorie nelle scuole e il massacro a metà febbraio nel liceo di Parkland in Florida – 14 studenti e tre adulti uccisi – avevano incrinato le adamantine certezze del rispetto del II Emendamento. Ma il dibattito politico s’è ormai spento, come sempre dopo tutte le altre stragi.

“Oliver è un leggendario guerriero per la libertà, un comunicatore dotato e un abile condottiero”, esulta l’amministratore delegato della Nra Wayne LaPierre. North, oggi 75 anni, con nel cv anche l’invasione di Grenada e gli sviluppi del sequestro dell’Achille Lauro, fu incriminato per l’Iran-gate nel 1989 per avere ostacolato l’inchiesta del Congresso, ma fu poi scagionato nel 1991.

Il ricavato della vendita di armi all’Iran, in violazione dell’embargo, servì a finanziare di nascosto l’opposizione dei Contras al governo rivoluzionario sandinista e filocomunista del Nicaragua. La vicenda minò la credibilità di Reagan, cui North fece da parafulmine nelle audizioni in Congresso.

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Giampiero Gramaglia, nato a Saluzzo (Cn) nel 1950, è un noto giornalista italiano. Svolge questa professione dal 1972, ha lavorato all'ANSA per ben trent'anni e attualmente continua a scrivere articoli per diverse testate giornalistiche. Puoi rimanere connesso con Giampiero Gramaglia su Google+